Italia Nostra

Data: 4 Febbraio 2013

Pesaro: l’uscita dal tavolo sul verde pubblico

Per risolvere il problema del riscaldamento globale, il Premio Nobel per la pace Wangari Maathai ha proposto di piantare un miliardo di alberi in un anno. Recentemente a Londra un platano monumentale a Berkeley Square è stato valutato un milione di euro. Claudio Abbado come compenso per tornare dopo 23 anni a dirigere alla Scala ha chiesto e ottenuto che fossero piantati 90.000 alberi nel centro di Milano. Che stile! Sembra di  essere su un altro pianeta.  A Pesaro invece si decide di abbattere 250 alberi e si chiede il consenso delle associazioni ambientaliste che partecipano al tavolo di collaborazione sul verde pubblico. Italia Nostra per protesta abbandona la consulta per la protezione della natura. Non è  accettabile l’abbattimento di 250 alberi deciso sulla base di una presunta instabilità, per la cui certificazione sono stati addirittura chiamati due forestali e due agronomi. Guarda caso, tra le specie arboree destinate al taglio ci sono anche 15 lecci e tre pini in viale della Liberazione, esattamente dove Pesaro Parcheggi , società partecipata dal comune di Pesaro, intende costruire un parcheggio sotterraneo per vendere box ai privati e realizzare qualche stallo, naturalmente a pagamento.  Si tratta di un vero e proprio scempio ambientale e urbanistico. E’ intollerabile perdere un patrimonio arboreo di tale rilevanza che conta oltre novanta tra lecci, pini e altre essenze, anche se per ora si parte con i primi diciotto (ma quattro maestosi esemplari sono già stati sacrificati alla rotatoria di porta Rimini), per assecondare quella che si configura come una vera e propria speculazione edilizia… (leggi tutto il comunicato)

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