Italia Nostra

Data: 7 Novembre 2012

Proposte per migliorare l’Accoglienza e la Promozione Turistica nella “Marca Fermana”

In attesa di realizzare quello vero… sui binari: un trenino turistico su gomma tra Fermo e Porto S. Giorgio. Per un nuovo modello di mobilità: d’estate è difficile circolare e parcheggiare, non solo nei centri più grandi

Tempo di bilanci, non solo economici, per la stagione turistica appena trascorsa. Le iniziative proposte, tutte di ottima qualità, la promozione e l’accoglienza attuate dai 40 comuni, dalla Provincia di Fermo, dal Sistema Turistico Locale “Marca Fermana”, dalle Pro Loco e dalle Associazioni ritengo abbiano movimentato numerosi turisti e residenti. Tutti hanno contribuito a creare quell’effetto particolarmente suggestivo di città-territorio: Concerti, Spettacoli, Mostre, Convegni, Conferenze, Degustazioni, ecc. hanno reso l’estate fermana 2012 veramente unica, complice anche il bel tempo e il gran caldo.

Qualche riflessione è però necessaria, con lo scopo di organizzarsi ancora meglio, e presto, per l’anno prossimo. Ho seguito qualche iniziativa nel territorio. Partiamo da Fermo. Per esempio, in occasione di grandi eventi, bisogna indirizzare le auto in prossimità della città e attivare bus navetta per il centro. Per chi proviene dalla costa suggerisco di sfruttare il parcheggio del Cimitero, dal quale si può arrivare in piazza del Popolo in pochi minuti. La navetta dovrebbe partire anche dai principali quartieri non serviti, nelle ore serali, dalla linea Fermo-Porto S. Giorgio: Santa Caterina, Borgo Diaz-Carcera, Tirassegno. Un trenino su gomma tra Fermo e Porto S. Giorgio già decongestionerebbe molto il traffico, ed eviterebbe il problema di dover trovare disperatamente un parcheggio, in ciascuna delle due località. Il trenino potrebbe arrivare fino al Duomo. Come si fa a dire che il Parco del Girfalco di Fermo deve essere più frequentato se c’è scarsa possibilità di parcheggio?

Attualmente funzionano una Pizzeria (d’estate), l’Hotel Casina delle Rose, un B&B. Le attrazioni paesaggistiche e culturali sono il Belvedere sul mare Adriatico e sulle colline marchigiane, il Parco della Rimembranza, il Parco giochi per bambini, il Museo Diocesano e il Duomo stesso. Perché non promuovere l’apertura di una Gelateria e/o Piadineria e/o Yoghurteria, da posizionare nella casa dell’ex custode, di proprietà comunale. Che attirerebbe molti giovani. Un trenino durante i Giovedì del Mercatino e la Cavalcata dell’Assunta, o in occasione della Notte Bianca, che si infila nel tunnel dell’ex Ferrovia “Vinci” (da ristrutturare al più presto) sarebbe una vera attrazione… per grandi e piccini. Trenini turistici ormai funzionano dappertutto, anche in città medio-piccole: aiutano a muoversi meglio senza l’assillo di dover trovare il parcheggio e senza girare a vuoto. Teniamo presente che normalmente il turista non ha fretta, si può godere meglio la vacanza e il paesaggio attraversato.

Si potrebbero sperimentare MiniBus elettrici, o a metano, che potrebbero essere utilizzati anche da più comuni per i rispettivi centri storici, su prenotazione.

In ogni caso è ormai necessario segnalare la disponibilità di posti auto all’arrivo nei principali centri, in modo che l’automobilista si diriga verso zone con parcheggi liberi, e non concorra a peggiorare la viabilità. Andiamo ora a Villa Vitali: Come è possibile che nella stupenda struttura, in occasione di manifestazioni che richiamano anche 1500 persone, non c’è neanche un servizio di ristoro, almeno un bar stagionale? A fine luglio ho partecipato alla manifestazione “Il Cappello di Paglia” nel Borgo Antico di Montappone, bella veramente, unica e suggestiva: peccato che in quel sabato non c’era tanta gente, come mi aspettavo. Allora perché non organizzarsi con pullman partendo dalla costa fermana, ricca di campeggi e hotels, raccogliere a Porto S. Elpidio, a Porto S. Giorgio, a Pedaso, a Fermo, e convogliare residenti e turisti nell’interno?

In sintesi vorrei sottolineare la necessità, e l’opportunità, per il territorio fermano, di proporre un nuovo modello di mobilità, almeno d’estate. Potrebbe essere un ottimo investimento, e un certificato di qualità da sfruttare per richiamare molti più turisti, e nello stesso tempo rendere meno pesante la normale “vita” dei residenti, costretti ogni giorno a barcamenarsi in un traffico sempre più oppressivo. Potrebbe essere anche l’occasione per promuovere l’uso del mezzo pubblico per i restanti periodi dell’anno.

Elvezio Serena

Presidente Italia Nostra – sezione di Fermo



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