Al tempo dell’Amministrazione Gramillano Italia Nostra era intervenuta il 12 novembre 2012 (CS 21.8) contestando “la realizzazione di alcune centinaia di alloggi da destinare alle fasce sociali meno abbienti da localizzare in diversi quartieri di Ancona tra cui la Baraccola, Pietralacroce, Montedago. Al di là del condivisibile intento di ampliare la disponibilità di alloggi da assegnare in locazione calmierata, resta davvero incomprensibile come si pensi ancora di poter raggiungere questo obiettivo costruendo decine di migliaia di metri cubi e sacrificando per sempre altro prezioso suolo libero, peraltro di proprietà comunale ed in aree anche pregevoli. Per Italia Nostra il corretto e contemporaneo modo di affrontare il tema della residenza sociale dovrebbe essere quello di cominciare a censire il patrimonio edilizio pubblico non utilizzato o degradato per verificarne un’ipotesi di riutilizzo anche per abitazioni di tipo sociale, prima di avventurarsi a prevedere nuove case in periferia”. La proposta dell’amministrazione Gramillano fu poi accantonata. Si è tornati a parlare di tale argomento ieri mattina, nella riunione della seconda Commissione Consiliare del Comune di Ancona, con all’ordine del giorno una mozione su di un possibile programma di “social housing”, destinato a sopperire alla carenza di alloggi per le fasce deboli di popolazione, presentata dai consiglieri del Movimento 5Stelle. Italia Nostra, invitata a partecipare quale associazione portatrice di interessi diffusi in materia di tutela del paesaggio e qualità dell’ambiente urbano, ha espresso – tramite il proprio rappresentante arch. Riccardo Picciafuoco – un parere positivo sulla mozione sottolineandone gli elementi positivi che riguardano l’esclusione di un ulteriore consumo di suolo, il riuso di un patrimonio pubblico localizzato all’interno della città, e quindi in contesti già dotati di servizi, la conseguente rivitalizzazione di tessuti urbani a rischio di degrado fisico e sociale, il possibile reperimento di risorse finanziarie pubbliche destinate a tale scopo da leggi statali e regionali.
In sede di riunione è stata presentato dai gruppi di maggioranza la bozza di una propria mozione che riprende in larga parte i contenuti di quella del Movimento 5Stelle e ne amplia l’oggetto estendendone l’operatività anche all’edilizia sovvenzionata e agevolata. Italia Nostra si è dichiarata favorevole ad una ipotesi di integrazione tra le due mozioni presentate a condizione che vengano conservati gli elementi caratterizzanti sopraindicati e sulla quale Italia Nostra si riserva di effettuare una ulteriore valutazione.





