Italia Nostra

Data: 2 Maggio 2011

Continua la mobilitazione generale contro il rigassificatore di Ancona-Falconara

Resoconto e commento della manifestazione del 3 maggio scorso

Nonostante le assicurazioni fornite dai capi gruppo in Consiglio regionale meno di un mese fa,  con un voto di maggioranza (21 a 17) oggi il Consiglio ha deciso di rinviare la discussione delle mozioni presentate da più gruppi consiliari contro l’intesa Stato-Regione Marche per la realizzazione del rigassificatore API di Ancona Falconara. La motivazione è stata fornita dall’assessore regionale all’ambiente che ha detto che c’era bisogno di tempo per analizzare le osservazioni tecniche consegnate dai Comitati e dalle Associazioni contro il rigassificatore.

Oltre il danno anche la beffa di vedersi rivolgere contro la responsabilità del rinvio del voto per avere presentato osservazioni  tecniche.

Il Presidente dell’assemblea Solazzi, che ha affermato di essere lui a predisporre l’ordine del giorno, si è impegnato a porre la discussione delle mozioni al primo punto alla prossima riunione del Consiglio del 17 maggio, due giorni prima della fatidica data del 19 maggio 2011 quando è convocata la conferenza Stato Regione per l’intesa.

Una breve sospensione della seduta ha fatto seguito ai sonori fischi del pubblico presente.

COMMENTO

A chi ha assistito agli eventi appare evidente la difficoltà della Giunta a dare una risposta negativa ai rigassificatori, nonostante che tutte le sezioni locali dei propri partiti sul territorio, i sindaci di diverso colore politico di 17 comuni, i comitati popolari, le associazioni ambientaliste siano contrari ai rigassificatori (API e GdF).

Appare evidente come l’assessore all’ambiente sia una figura del tutto secondaria sulla scena e di come invece siano gli interessi industriali, rappresentati da altri, a guidare la danza.

Non sappiamo se esistano o meno impegni già presi dai politici con l’API e non sappiamo se dietro le quinte siano in atto ricatti occupazionali riguardanti il futuro della raffineria, comunque ed in ogni caso -a nostro parere- destinata a chiudere i battenti in poco tempo, stante la situazione di crisi del settore energetico tradizionale, quello più inquinante e costoso.

E’ certo che la giunta ed i consiglieri di maggioranza, compresi quelli che dicono di stare dalla parte dei cittadini, stanno facendo una ben magra  figura e peggio la faranno se la seduta del 17 maggio non si dovesse  svolgere o se la regione dovesse alfine dire sì all’intesa per il rigassificatore API il 19 maggio a Roma. Basti pensare che oggi la minoranza che esprime a Falconara il sindaco che ha detto sì fin dall’inizio al rigassificatore, si è potuta permettere in consiglio regionale di votare a favore della immediata discussione delle mozioni.

Strumentalizzazione politica o aveva già in tasca la sicurezza che le mozioni sarebbero comunque state respinte?

In ogni caso la Giunta Regionale sta perdendo una occasione storica per puntare ad una sviluppo delle Marche alternativo alla proposta vetero industriale di interessi “particulari”.

Ai giornali si chiede infine di dare più spazio alle ragioni dei cittadini contro i rigassificatori.

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CONTRO IL RIGASSIFICATORE

MARTEDI’ 3 MAGGIO 2011 DI NUOVO TUTTI IN REGIONE!!!

Dopo la manifestazione in Consiglio Regionale del 12 Aprile 2011, le associazioni, i movimenti e partiti politici che hanno preso parte anche alla successiva riunione con i Capigruppo consiliari

CHIEDONO CON FORZA

che il Consiglio regionale convocato, per il 3 Maggio 2011, rispetti la promessa assunta dai Capigruppo a votare una mozione che impegni la Giunta della Regione Marche a negare l’intesa Stato – Regione per la realizzazione del rigassificatore progettato da API Nòva Energia srl.

Onde verificare il rispetto di tale impegno, le associazioni, i movimenti e i partiti politici insieme ai Sindaci di 17 comuni dovranno presidiare, a partire dalle ore 9 e 30, i lavori del Consiglio Regionale del 3 Maggio 2011.

Italia Nostra Marche, che ha attivamente  partecipato alle iniziative  per evitare la realizzazione di addirittura due rigassificatori davanti al Cònero, ci sarà e chiama tutti i cittadini a mobilitarsi per la fase finale.

Il 19 maggio ci sarà infatti a Roma la conferenza conclusiva Stato Regione per dare o meno l’INTESA.

La Giunta Regionale deve uscire dalla ambiguità finora dimostrata!

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Italia Nostra ha partecipato alla giornata di mobilitazione contro il rigassificatore di Ancona-Falconara, che si è svolta oggi 12 aprile, a partire dalle ore 9,30, davanti alla sede del Consiglio della Regione Marche.

Circa 200 persone, in rappresentanza di comitati popolari, associazioni, amministratori e forze politiche locali, si sono presentati chiedendo di assistere ai lavori del Consiglio che avrebbe dovuto discutere le mozioni presentate da alcuni consiglieri contro la realizzazione del rigassificatore di Falconara che disterà 12 chilometri da Ancona e 16 da Falconara con arrivo a terra  a Falconara e coinvolgerà direttamente l’area dell’API che lo realizza ed il territorio falconarese che da oltre 60 anni subisce questa piaga ambientale e sanitaria.

Si sparge la notizia che l’incontro dei capigruppo avesse deciso di rinviare la discussione delle mozioni sine die e che nel frattempo l’assessore regionale all’ambiente avesse richiesto a nome della Giunta Regionale, al Ministero dell’Industria, un rinvio della riunione conclusiva del 27 aprile a Roma, per effettuare “approfondimenti” e per ricevere ulteriori informazioni sul piano nazionale rigassificatori (che non esiste!) e tale notizia risulta vera. Il bello è che nessun capogruppo né l’assessore Canzian all’Industria ha il coraggio di chiedere in aula tale rinvio e  dopo una mezz’ora di attesa, i capigruppo decidono di incontrare il gruppo di cittadini. Nell’aula “Europa” così abbiamo la possibilità di illustrare (per l’ennesima volta) le nostre posizioni e di chiedere a ciascuno dei presenti la loro posizione. I capi gruppo che intervengono affermano la loro contrarietà alla realizzazione dei rigassificatori (c’è anche quello di Porto Recanati) Ricci (PD), Eusebi (IDV),Silvetti (FLI), Pieroni (PSI), Binci (SEL), Bucciarelli (federazione della sinistra),D’Anna (PDL- invitando la giunta regionale comunque ad assumersi la responsabilità dell’atto amministrativo che dice  “NO”all’intesa con lo Stato), Marangoni(Lega Nord chiedendo che non la si butti in politica). Interviene sulle stesse posizioni contrarie la sig.ra Alocco delle Liste Civiche Marche che non ha però consiglieri, compare il consigliere Latini che poi si allontana senza proferir parola così come farà l’altro consigliere regionale della Lega Nord Padania. E’ assente il capogruppo della UDC.

La posizione che è apparsa comune e trasversale è così riassumibile :

1)    i consiglieri chiederanno alla Giunta di negare l’intesa con lo Stato se non ci sarà il richiesto rinvio della riunione del 27 aprile a Roma;

2)    i consiglieri sono disponibili a votare una mozione comune mercoledì 19 aprile contro la realizzazione del rigassificatore di Ancona-Falconara e di Porto Recanati.

Inoltre si è appreso che giovedì 14 aprile alle 11 e 30, presso il consiglio comunale di Ancona avrà luogo una conferenza stampa di tutti i sindaci  che sono contrari ai due rigassificatori.

CONCLUSIONI: NUOVA MOBILITAZIONE GENERALE MERCOLEDI 19 APRILE DAVANTI AL CONSIGLIO DELLA REGIONE MARCHE ALLE ORE 9,30.

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