Italia Nostra

Data: 18 Ottobre 2013

Ricorso al Consiglio di Stato per salvare il Colle dell’Infinito

ULTIME NEWS (del 30.10.2013)

Il Consiglio Regionale dell’Associazione Italia Nostra onlus Marche comunica che il Consiglio di Stato ha fissato per il 4 marzo p.v. la prossima udienza del processo accogliendo le motivazioni del Ministero per i Beni Culturali, supportato da Italia Nostra onlus, sulla vicenda dell’intervento edilizio sul Colle dell’Infinito di Recanati ed ha disposto con propria ordinanza la sospensione cautelare dell’esecutività della precedenza sentenza del TAR Marche.

Tale decisione è stata assunta poiché “appare meritevole di accoglimento l’istanza cautelare di sospensione dell’esecutività della impugnata sentenza, al fine di evitare che lo stato dei luoghi possa medio tempore subire modifiche o alterazioni con l’avvio dei lavori programmati dalla parte appellata”.

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News del 18.10.2013

Il Presidente nazionale di Italia Nostra, avv. Marco Parini, ha firmato il ricorso “ad adiuvandum” a sostegno del ricorso presentato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche al Consiglio di Stato, sulla vicenda della ristrutturazione e trasformazione di un edificio sul Colle dell’Infinito a Recanati.

L’intervento consiste nella ristrutturazione di una casa colonica ed annessi agricoli per trasformarla in un complesso ricettivo in via del Passero Solitario, in una area che è stata dichiarata di “notevole interesse pubblico” con D.M. 26.3.1955 in quanto esprime «un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale con spontanea concordanza e fusione tra l’espressione della natura e l’opera dell’uomo», oltre che per il  «vasto panorama che si gode dalla strada comunale soprastante verso le colline e il mare».

L’intervento, secondo chi contesta l’intervento, non consiste in un risanamento conservativo bensì in una ristrutturazione edilizia per demolizione e completa ricostruzione ex novo, con notevole aumento di cubatura determinato dagli accorpamenti e cambi di destinazione d’uso. La vicenda è diventata nota anche alla stampa nazionale, dato l’interesse culturale ed ambientale rivestito dal luogo caro a Leopardi e quindi a tutti gli amanti della cultura in Italia ed all’estero.

L’incarico legale è stato affidato alla professoressa di diritto ambientale, avv. Elisa Scotti del Foro di Roma.

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