Italia Nostra

Data: 9 Novembre 2012

Riflessioni sull’uso delle Piazze: il caso di Ascoli Piceno

Uno spot pubblicitario a Piazza del Popolo, il gioco non vale la candela

E’ proprio il caso di dire che “il gioco non vale la candela” per quanto si sta realizzando nel Salotto di Ascoli, la famosa e delicata Piazza del Popolo , completamente occupata da alcuni giorni da camion, autoarticolati , pista di ghiaccio e chi più ne ha più ne metta, per la realizzazione di un spot pubblicitario di una delle aziende del settore telefonico. E’ stato affermato che dalla trasmissione dello spot sulle emittenti televisive nazionali deriveranno solidi ed efficaci  benefici anche promozionali  per la città che ospita le riprese. Sono leciti  dubbi al riguardo. Infatti pochi riusciranno a capire che lo spot è stato girato nella famosa Piazza di Ascoli. Quindi una vera e propria aggressione al pregio e alla delicatezza della Piazza per un ritorno in termini di promozione della  città veramente esiguo.

D’altronde, anche se la promozione dovesse risultare più efficace,  restiamo convinti della inopportunità dell’iniziativa. Infatti un luogo così prezioso e delicato come Piazza del Popolo  richiede un rispetto assoluto della sua armonia, del suo pregio, della sua integrità. Ben altri , a nostro parere , sono gli strumenti da utilizzare per promuovere la città, strumenti che mettano in risalto la sua importanza architettonica, l’integrità del suo tessuto urbano, la commovente armonia ed eleganza delle sue piazze. Sono quelle caratteristiche che hanno fatto dichiarare dalla famosa astrofisica Margherita Hack ad uno dei più famosi giornalisti della televisione russa , che le chiedeva cosa fosse opportuno visitare per avere un’idea più significativa dell’immagine dell’Italia, che non era opportuno recarsi nelle consuete e tanto decantate città , sovente meta di un turismo illimitato e senza qualità, bensì nella più appartata , integra e stupefacente Città delle Cento Torri. Ecco, a nostro parere, bisogna basarsi su queste considerazioni della scienziata fiorentina per promuovere il turismo della qualità e della conoscenza e non farsi fuorviare da proposte mirabolanti che ben poco producono in termini di una  solida e duratura promozione dei  più autentichi valori della città.  Nella convinzione, comunque,  che le iniziative da proporre e realizzare debbano tenere  conto del fatto che gli ambienti utilizzati per qualsiasi iniziativa, e a maggior ragione per il caso specifico della Piazza del Popolo, sono “Beni Culturali” ai sensi  del punto 4) lettera g) dell’art.10 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e come tali  , ai sensi dell’art. 20 dello stesso codice , “non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione”.

E, al riguardo, tanti  e fondati sono i dubbi che sorgono sull’uso che della Piazza si sta facendo per la realizzazione del “famoso” spot pubblicitario. Sempre nella speranza che La Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche sia sta almeno informata dell’iniziativa per le eventuali autorizzazioni  di competenza!

Prof. Gaetano Rinaldi

Presidente della Sezione Ascoli Piceno di Italia Nostra


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