Italia Nostra

Data: 16 Luglio 2010

Sezione di Pesaro – progetto di abbattimento lecci e pini a Pesaro

Purtroppo siamo solo all’inizio: mi riferisco ovviamente all’ennesimo abbattimento di piante secolari tutelate, i quattro “maestosi lecci” sacrificati ad una rotatoria davanti a Porta Rimini per facilitare il passaggio dei mezzi pesanti. Viene spontaneo chiedersi come avranno fatto fino ad oggi! Ma questo scempio è solo un assaggio di quello ancora più grave e inaccettabile che si profila per gli altri cento lecci, pini ed altre essenze che ombreggiano il giardino prospiciente il tratto di mura roveresche in viale della Liberazione, davanti alla caserma, da Porta Rimini a Piazzale Cinelli. Il Comune di Pesaro in accordo con la società Pesaro Parcheggi intende realizzare parcheggi pertinenziali sotterranei da vendere ai residenti del centro storico nell’area del vallato, naturalmente abbattendo i quasi cento alberi ad alto fusto che con le loro radici ostacolerebbero il progetto. Sarebbero sostituiti da vasi con arbusti e prato, compatibili con la gettata di cemento armato di circa duecento metri che dovrebbe sorreggere il solaio per la stecca di box e garage costruita nel sottosuolo di viale della Liberazione, dalla porta al piazzale. Questo progetto non solo è sbagliato, ma è anche illegale, perché nel PRG del Comune di Pesaro l’area del vallato è destinata a restauro conservativo, quindi non possono essere consentiti né scavi, né abbattimente di piante, che va ricordato sono tutelate dalla legge regionale n.6 del 23/02/2005 e successive modificazioni. Casualmente ho trovato sul web il verbale della riunione convocata dall’allora assessore alla mobilità e da Pesaro Parcheggi a cui erano invitate le associazioni ambientaliste e con mio grande stupore non ho trovato alcuna corrispondenza tra il mio parere contrario espresso più volte a nome di Italia Nostra e le affermazioni a me attribuite nel verbale. Non c’è traccia del dissenso di Italia Nostra ribadito varie volte, ma viene addirittura attribuita a me l’opinione dell’Ing. Montanari sull’auspicabile trattamento analogo alle mura rinvenute al parcheggio del “Curvone”. Quindi, non potendo ipotizzare una voluta alterazione, debbo ritenere che l’estensore del verbale abbia capito male e in perfetta buona fede abbia trascritto dichiarazioni non corrispondenti alla realtà. Pertanto chiedo che siano immediatamente rettificate, ribadendo la totale contrarietà di Italia Nostra al progetto. Qualora l’errore persistesse, sarei costretta a provvedimenti di natura legale a tutela dell’associazione.

Federica Tesini, Presidente Italia Nostra – Sezione di Pesaro e Fano

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