Italia Nostra

Data: 3 Febbraio 2015

Solo insieme e con i fatti Ancona rinascerà

L’assessore alla Cultura del Comune di Ancona si è scagliato con inusitata violenza contro un’opinione, espressa in una intervista, dal Soprintendente ai Beni Culturali che si è addirittura “permesso” di esprimere il proprio apprezzamento per la vivacità culturale di Jesi a discapito di Ancona a causa – a quanto riferisce il Resto del Carlino – di una riferita sudditanza della amministrazione comunale agli interessi dei commercianti. Lasciando all’arch. Gizzi, persona di notevole spessore culturale, la responsabilità delle proprie affermazioni – evidentemente maturate nel corso di questi anni di esperienza in Ancona – non si può non rilevare come il tono della risposta assessorile sia sopra le righe.

A parte sconcerti ed imbarazzi, l’assessore alla Cultura dovrebbe porsi la domanda del perché sia purtroppo opinione diffusa e comune di quasi tutti coloro che si trovano a soggiornare per qualche tempo nella Dorica, per motivi di studio o di lavoro, che Ancona sia una città pressoché “morta” da un punto di vista della vivacità culturale e non solo. La condizione viene in genere riferita alla assenza di iniziative culturali di rilievo, alla scarsa capacità di attrarre un turismo di qualità, alla difficoltà di “vendersi bene”, alla incuria con cui tratta i propri tesori di cui la principale e, non unica citazione, è la chiusura da anni della Pinacoteca con i nostri quadri in giro per il mondo. Questa situazione è oggettiva, sotto gli occhi di tutti e per questo motivo è condivisa dalla gran parte della cittadinanza, al di là delle amministrazioni e degli assessori alla cultura che si sono succeduti.

Di fronte alle critiche che la città di Ancona si prende da troppi anni, noi riteniamo che si debba dimostrare lo spessore, tutto culturale, di rispettare le opinioni altrui e di rispondere invece nel merito mettendo in campo iniziative che siano ritenute oggettivamente degne di un capoluogo regionale che ha un patrimonio culturale e paesaggistico che vale ben più di qualsiasi altro eventuale interesse particolare.

Italia Nostra sollecita i cittadini anconetani all’impegno, all’ingegno, alla capacità di impresa, alla capacità di sognare, uscendo dalla loro passività che contribuisce alla negativa considerazione che i più hanno di Ancona. Solo insieme e con i fatti Ancona rinascerà!

 

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