Italia Nostra

Data: 24 Luglio 2013

Speciale visita guidata al MITI Montani di Fermo

I turisti hanno potuto ripercorrere i quasi 160 anni di storia del Montani. Il MITI affascina aderenti di Italia Nostra provenienti anche da fuori regione. Visita guidata con approfondimento sull’inventore della plastica, il premio Nobel Giulio Natta

Sono rimasti affascinati dal MITI, il Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale del “Montani”, diversi associati di Italia Nostra in vacanza nel Fermano, provenienti da fuori regione, ma anche alcuni residenti nel territorio. Questi i componenti del gruppo che ha potuto recentemente scoprire la ricchezza del patrimonio di archeologia industriale custodito nel suggestivo museo ambientato nelle storiche officine: Silvano Bugiardini e Maria Pia Biondi, Leonilde e Nazareno Lanciotti, Maria Luisa Ferroni, tutti di Fermo; Benito Arervo e Maria Barbieri, in vacanza al camping Verde Mare, Bruno e Mirella Arervo, in vacanza alla Fonte di Mosè, tutti di Bolzano; Roberto e Maria Teresa Spazzali, Elena e Gemma Galli, in vacanza a Fermo e Porto S. Giorgio, tutti di Torino.

Proprio il padre delle sorelle Galli, Ercole, diplomatosi nel lontano 1924, proveniente da San Demetrio né Vestini, in provincia dell’Aquila, grazie agli studi compiuti nel glorioso istituto fermano, fondò a Torino la “Mondial Piston”, azienda produttrice di pistoni (riforniva, tra gli altri, anche la Fiat, la Ferrari e la Guzzi), che si espanse talmente da raggiungere circa 850 dipendenti e cinque stabilimenti sparsi in tutta Italia. Ercole Galli, grazie anche alla preparazione acquisita al “Montani”, si laureò con il massimo dei voti in “Scienze economico-marittime” all’Università degli Studi di Napoli.  La recente visita è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Alessandro Bastarelli, docente e presidente del Consiglio d’Istituto del “Montani”, di Ferdinando Vita, ex docente, del tecnico Angelo Sgammini, co-curatori del prestigioso Museo. A seguire il gruppo il presidente della sezione fermana di Italia Nostra Elvezio Serena, docente ed ex allievo del “Montani”.

Come al solito calorosa accoglienza da parte di Vissia e Sara di Sistema Museo, che del MITI sono spesso gli “angeli custodi”. Al termine Sara ha intrattenuto i turisti con una visita guidata tematica dedicata alla chimica e a Giulio Natta, inventore del polipropilene, Premio Nobel che fece la fortuna della Montedison. Un’invenzione, quella della plastica, che ha cambiato il mondo.  Per promuovere adeguatamente il museo realizzato dalla Provincia di Fermo, specialmente nella stagione estiva, sarebbe utile organizzare delle visite con appositi pullmans, che potrebbero raccogliere i turisti nei numerosi campeggi, villaggi turistici e hotels sparsi lungo la costa fermana e marchigiana. Ci si potrebbe abbinare, in loco, anche una degustazione di prodotti tipici. Inoltre, oltre all’apertura di sabato, domenica e festivi, perché non tenere aperto il museo anche nei giovedì del Mercatino? Sarebbe sicuramente un ulteriore volano per la valorizzazione del centro storico di Fermo, e un bel biglietto da visita per la nostra provincia e per l’intera regione. E’ vero che il web è un ottimo strumento di conoscenza, ma spesso il passaparola è molto più efficace. Le migliaia di turisti italiani e stranieri, infatti, che affollano da giugno a settembre le nostre spiagge, costituirebbero un veicolo promozionale con riflessi positivi ai fini della sopravvivenza del museo stesso.

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