Italia Nostra

GEP2024: la Athena di Roccaspromonte sui percorsi di culto delle genti italiche. Indagine e valorizzazione del sito

18 Settembre 2024

Per le GEP 2024 il 29 settembre si svolgerà una visita alla scoperta del sito di “Fonte dell’Ara” a Roccaspromonte- frazione di Castropignano (CB).

In località “ la Fonte dell’Ara” a Roccaspromonte, frazione di Castropignano (CB) è stata rinvenuta nel 1777 una statua di ATHENA in terracotta  da parte di contadini del luogo, la quale fu consegnata  al barone feudatario dell’epoca. Dopo vari passaggi di proprietà, la statua fu acquistata nel 1815 dall’Imperial Gabinetto di Monete ed Antichità di Vienna; attualmente è esposta nella “ Sala etrusca” del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Insieme alla statua fu pure rinvenuto un altare in pietra  con una iscrizione osca, che può datarsi tra la fine del IV ed inizi del II sec. a. C. di cui oggi non si ha alcuna traccia, ma solo indicazioni scritte (Domenico Cerulli 1777). Nella stessa località è stato rinvenuto anche un Leontè (16 cm),frammento di pelle di leone in bronzo appartenente ad una statuetta di Ercole. Si ipotizza che nelle vicinanze ci sia stato un tempio dedicato ad Athena. Il tempio doveva essere posto su un’altura a controllo delle vie di comunicazione trasversali in vicinanza del tratturo Alfedena- Lucera. L’area di rinvenimento è stata descritta dall’archeologo Bruno Sardella, ma il sito non è stato mai indagato. La sezione di Campobasso, nell’ambito del Progetto “Minori– Un Faro sul Patrimonio culturale”, ha strutturato un progetto in cui si colloca anche l’iniziativa a Roccaspromonte, che mira ad indagare sulla presenza di santuari nelle vicinanze di insediamenti preromani (in questo caso sannitici) e sulle loro correlazioni. Pertanto, la sezione ha programmato una visita guidata sul sito oggetto di studio e, dopo, un incontro presso il castello d’Evoli a Castropignano, durante il quale sarà illustrato il sito e presentato il progetto di indagine e valorizzazione. Nell’ambito del progetto, si prevede la collaborazione degli alunni di una classe del Liceo artistico “Manzù” di Campobasso per la riproduzione di una copia in terracotta della statua.

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