Italia Nostra

Data: 24 Gennaio 2015

Italia Nostra Piemonte: solidarietà al Soprintendente Rinaldi

Pare strumentale l’attacco al Soprintendente Rinaldi relativamente al permesso limitato a 15 giorni, dato alla messa in loco del vagone in memoria della deportazione, difronte a Palazzo Madama, in occasione dell’importante mostra su Primo Levi.

La nostra è una città che si è tenuta per oltre 5 anni i “Gianduiotti” in Piazza Statuto, passati con delibera di Giunta come arredo, nonostante il parere della soprintendenza; è la città dei gazebi, dei gonfiabili, delle insegne cubitali, degli scivoli, di mega finti alberi di natale, delle ruote panoramiche messe in opera o proposte nei luoghi simbolo di Torino; è la città fronte montagne, di impianto sette /ottocentesco in cui i grattacieli ci stanno come oggetti spuri e invasivi; la città che cartolarizza i suoi beni più preziosi facendone spezzatino per riempire voragini di bilancio (vedasi Cavallerizza Reale etc.), che dà corso a varianti di Piano per la “valorizzazione immobiliare” delle caserme, lasciando aperte ogni destinazioni d’uso, con vaghi contorni per la fruizione pubblica; che manomette piazze storiche, giardini e alberate per parcheggi privati (vedi pertinenziali). Una città in cui la voce dei cittadini non viene ascoltata ma viene richiesta, talvolta, strumentalmente.

Dura vita per un Soprintendente! All’architetto Rinaldi, che si dibatte tra queste intemperie volendo espletare il ruolo istituzionale a cui è chiamato, va tutto il nostro appoggio, perché abbia lo spazio per fare di meglio e di più.

 

Maria Teresa Roli, Consigliere nazionale di Italia Nostra

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