Italia Nostra

Data: 27 Agosto 2013

Petizione pubblica sul ponte all’Isola di S. Giulio consegnata al Ministro dei Beni Culturali

La Sezione di Novara di Italia Nostra e l’Associazione “Ernesto Ragazzoni” di Orta San Giulio osteggiano la costruzione di un nuovo ponte in ferro sull’isola di San Giulio (Lago d’Orta), proponendo la costruzione alternativa di un sottopasso.

Contro il progetto, che, se realizzato, costituirebbe un’intrusione anomala e invasiva nel magico ambiente isolano, le scriventi associazioni si sono schierate sia con pubblici appelli sia con osservazioni e ricorsi presentati, purtroppo senza esito, nelle varie sedi amministrative con l’auspicio di trovare adesione avverso la consuetudine ormai praticata da molte amministrazioni pubbliche di applicare impropriamente l’articolo 17 (comma 7) della Legge Regionale 56 per varianti di PRG a rigore definibili come “strutturali” anziché “parziali” e perciò soggette alla responsabile valutazione degli organi superiori. Contemporaneamente, le stesse associazioni non hanno esitato a farsi promotrici di una proposta alternativa, consistente nella costruzione di un sottopassaggio, indicando del medesimo caratteristiche e costi (v. file allegato “ISOLA SAN GIULIO_proposta di sottopasso pro Abbazia.pdf”), e di tale proposta è stata verificata la condivisione tramite una petizione pubblica aperta sul sito web “petizionepubblica.it” (dove tuttora è online, alla pagina 8 della categoria Ambiente), sul sito web di Italia Nostra e tramite la raccolta, tuttora aperta, di firme su carta.

La petizione, che ha inteso evidenziare più specificatamente l’aspetto culturale della vicenda, ha raccolto – ad oggi e al netto di qualche firma ripetuta – l’adesione di 1363 firmatari, tra i quali si contano cittadini di Orta e del Cusio, cittadini stranieri ospiti permanenti o temporanei del Lago d’Orta, numerosi e stimati architetti e ingegneri del Novarese e di altri luoghi, docenti universitari di vaglia (di Storia Medioevale, di Restauro, di Urbanistica, di Diritto, d’Informatica ecc.), architetti paesaggisti e di giardini (valga per tutti il nome di Paolo Pejrone), docenti di Storia dell’Arte e di Filosofia, dirigenti di associazioni ambientaliste (in proprio o anche a nome delle loro associazioni, come per Pro Natura Novara), scrittori, giornalisti, poeti, storici e saggisti, artisti, molti dei quali – come si evince dai loro appassionati commenti – appartengono a quel vasto mondo della cultura che guarda all’Orta come a una seconda e più universale patria, da conservare con rispetto e sentimento.

La petizione è stata inviata a tutte le autorità ed organismi competenti locali, regionali e nazionali.

La sezione di Novara di Italia Nostra

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Leggi gli articoli:

da La Stampa del 25.08.2013

da Corriere di Novara del 16.09.2013

da Eco-risveglio del 28.08.2013



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