Italia Nostra

Data: 12 Agosto 2017

Auguri alla Matrice di Melissano!

La notizia dell’inserimento nell’elenco tra i beni di interesse storico-artistico da parte del Ministero per i Beni culturali della Chiesa della Beata Vergine del Rosario di Melissano, oltre ad essere un’encomiabile  risultato, utile per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio architettonico, potrebbe essere l’inizio di un percorso (speriamo breve) che possa consentire l’abbattimento di quell’oscenità posta al lato della facciata della chiesa e per la quale il Comune di Melissano è balzato agli “onori” della cronaca nazionale qualche decennio fa.

Stiamo parlando ovviamente della cosiddetta fontana monumentale (che di monumentale ha solo la dimensione) che il Sindaco-podestà che “regnava” in quegli anni a Melissano ha realizzato (in forma del tutto abusiva) abbattendo prima alcune abitazioni del centro storico e costruendo poi quel manufatto che, più che essere una fontana, è stata dall’inizio e lo è ancora oggi il luogo di raccolta degli escrementi dei piccioni.

In quegli anni (parliamo degli inizi del nuovo millennio) la Sezione Sud Salento di Italia Nostra gridò allo scandalo, predispose documenti, organizzò dibattiti pubblici e mobilitò gli organi di informazione (anche nazionali, tra cui la trasmissione “Striscia la notizia”) per cercare di fermare quello che definimmo l’Attila di Melissano e che, anche per le rilevanti spese impegnate per la realizzazione di quell’oscenità (da qualcuno definito anche un minareto, da altri un grande fallo)  ha portato al tracollo finanziario  la Città di Melissano.

Fu quello un vero e proprio stupro perpetrato alla Chiesa dedicata alla Vergine del Rosario che la comunità di Melissano (allora nella quasi totalità), inconsapevolmente o per complicità, avallò e che oggi ne paga, economicamente ed eticamente, le conseguenze. La disgrazia ulteriore è che a quel manufatto molti cittadini di Melissano si sono abituati e per cui non si rendono conto dell’assurdità e dell’oltraggio che è stato perpetrato alla storia e ai luoghi del proprio comune e tant’è che oggi nessuno si sente impegnato e motivato (associazioni locali, forse politiche e la stessa comunità parrocchiale) ad intraprendere una qualsiasi iniziativa perché si arrivi, quanto prima, all’abbattimento di quella che su internet è riconosciuta tra le mostruosità più eclatanti d’Italia e che la Soprintendenza in quegli anni, su istanza di Italia Nostra,  ne ordinò la demolizione.

L’appello che la Sezione Sud Salento di Italia Nostra intende lanciare oggi – proprio in occasione di questo importante riconoscimento attribuito all’edificio sacro – è quello che qualcuno (amministratori in primis, associazioni locali o comunità parrocchiale) provvedesse da subito ad occultare quella schifezza (magari con un’operazione di impacchettamento a mo’ delle opere di Christo) e su cui scrivere una frase emblematica che induca i cittadini, soprattutto le nuove generazioni, a riflettere sull’importanza di rispettare i segni della storia ma anche di gestire in maniera rigorosa e partecipata la cosa pubblica, modalità per le quali il Sindaco Falconieri e chi lo ha avallato nelle scelte sono sati “maestri di scelleratezza”.

Nel frattempo, tenendo conto delle difficoltà finanziarie dell’Ente locale, si potrebbe pensare ad un bando pubblico per individuare una ditta che, in cambio della pubblicità che ne trarrebbe per cotanta operazione, si renderebbe disponibile ad abbattere cotanta oscenità gratuitamente.

Forse un po’ di fantasia nell’amministrare non guasta, soprattutto quando si tratta di perseguire il bene comune!

Auguri alla Chiesa matrice e ai cittadini di Melissano.

 

Marcello Seclì – Presidente Italia Nostra –  Sezione Sud Salento

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