Italia Nostra

Data: 10 Ottobre 2021

Il Gargano: un’isola da valorizzare

 

Il Gargano rappresenta indiscutibilmente un angolo d’Italia che si distingue per l’estrema varietà dei paesaggi, la varietà  e ricchezza del patrimonio botanico, la  presenza di tradizioni sovente uniche ed irripetibili, per una storia fatta di  eventi che si perdono nella notte dei tempi.

L’inserimento di due suoi siti nella Lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, le “faggete vetuste”e il sito longobardo di S.Michele con la possibilità del riconoscimento di un terzo sito, se verrà accettata la proposta dell’inserimento  nella Lista  anche della Via Francigena, che tocca anche la meta della Grotta dell’Arcangelo Michele e i sentieri che ne consentono l’accesso; la creazione del Parco nazionale del Gargano i cui confini comprendono gran parte del fascinoso promontorio;  il riconoscimento della presenza di vari siti SIC e ZPS (Siti di Interesse Comunitario) confermano senza possibilità di dubbio la sua importanza ed unicità .

Pure tante sono le criticità che non consentono una valorizzazione sistemica e responsabile delle sue risorse uniche ed irripetibili.

Lungo appare l’elenco di queste criticità. Basti accennare alla mancanza di una strategia degli interventi da effettuare che , con il coinvolgimento di   tutti gli attori presenti nel territorio, da quelli pubblici a quelli privati consenta l’avvio di un processo di valorizzazione sistemica delle sue risorse nel rispetto di quattro principi ineludibili e cioè: tutela attiva, conservazione, responsabile fruizione e generazione di nuova cultura per la società della innovazione, della tecnologia, della creatività, della conoscenza e della tolleranza.

La Sezione di Italia Nostra del Gargano Terre dell’ Angelo ha formulato delle proposte concrete per avviare questo processo ormai non più eludibile, elaborando il documento del Distretto delle Risorse Culturali delle Terre dell’Angelo,  prevedendo nel suo ambito anche la realizzazione di alcuni Parchi Culturali ed Ambientali quali moduli di più facile realizzazione  sulla falsariga di quanto realizzato nel Distretto della Val di Cornia in Toscana.

E’ certo comunque che una delle più evidenti criticità è rappresentata  dalla mancanza di adeguate infrastrutture che consentano  collegamenti eco-sostenibili e sicuri in particolare con le aree costiere. Si parla in particolare  della necessità di implementazione del sistema ferroviario, partendo dal completamento della linea gestita dalle Ferrovie del Gargano srl che, da Poggio Imperiale, si blocca nella Baia di CALENELLA e non giunge sino a Vieste , indiscutibilmente la capitale del turismo del Gargano, che peraltro in atto è limitato al solo periodo estivo e balneare.

Va invece studiata la possibilità di un completamento del collegamento ferroviario anche nella parte sud del Gargano, conservando in primo luogo la tratta Foggia Manfredonia, ora nell’ottica del taglio, per permettere poi il proseguimento sino a Vieste.

Ma altre sono le criticità da eliminare: si va dalla necessità di effettuare la bonifica delle aree inquinate dall’arsenico nel 1976 della zona SIN di Manfredonia, alla tutela e valorizzazione del sistema costiero con particolare riferimento a quello delle spettacolari falesie e grotte che  rendono unica la costa sud del Gargano, la messa in rete del sistema dei siti archeologici, il recupero e restauro dei sistemi urbani, la riscoperta e valorizzazione delle colture  ed attività silvo-pastorali di nicchia.

Va inoltre risolto finalmente il problema della riqualificazione  ed ammodernamento del sistema viario che contribuisca , sempre nel rispetto rigoroso dei valori ambientali e paesaggistici, al superamento delle criticità dell’isolamento  del Gargano, sia delle sue aree costiere sia di quelle interne. E certamente in questa  prospettiva appare fondamentale anche la riscoperta e valorizzazione degli antichi  cammini che nel corso di secoli  hanno consentito l’accesso in particolare alla Grotta dell’Angelo, ora Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, sentieri da inserire oltre che nel percorso della Via Francigena anche in quello delle  Vie di San Michele, che collegano il Santuario del Gargano sia con le mete più importanti di Mont-Saint-Michel in Normandia sia con la Sacra di San Michele in Piemonte, sia con gli innumerevoli luoghi dedicati al culto del’Arcangelo  in tutta Europa. 

Ma altri sentieri e  percorsi andranno realizzati per favorire il turismo escursionistico nel Gargano  partendo dalla realizzazione di un collegamento spettacolare che sarebbe unico in Italia e forse nel mondo che partendo da Manfredonia segua tutta la costa sino a Vieste ed oltre ripetendo quello che è stato realizzato in maniera spettacolare dal Parco da Baia delle Zagare alla Baia di Vignanotica.

In questa prospettiva va elaborato un progetto che possiamo dire avveniristico che consenta l’inserimento di questi percorsi nel progetto della CICLOVIA Adriatica da  Venezia a Santa Maria di LEUCA.

Per il conseguimento di questi ambiziosi obiettivi è richiesto peraltro il coinvolgimento e la concordia dei tutti i soggetti operanti nel territorio, da quelli pubblici  a quelli privati.

L’ attivazione di un  Tavolo Tecnico di confronto e approfondimento delle problematiche, che veda la partecipazione dei Comuni, degli  altri organi rappresentativi che operano sul territorio, del Parco Nazionale del Gargano, delle Associazioni   Locali e Nazionali, degli Ordini Professionali, del Mondo della Scuola potrà contribuire sicuramente al superamento dei contrasti, al prevalere degli interessi collettivi e non di parte, all’avvio di un processo di sviluppo equilibrato, solido, duraturo , rispettoso dell’ambiente. 

La Sezione Italia Nostra Gargano Terre dell’Angelo

M.Gioia Sforza

3475585516

 

per vedere il video dell’incontro del 25 settembre scorso: https://youtu.be/9Wdl4o8xGzM

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