Italia Nostra

Data: 22 Gennaio 2016

Italia Nostra di Taranto lancia un appello al Ministro dei Beni culturali

Le Sezioni tarantine delle Associazioni culturali indicate in calce, avendo appreso che nella bozza di riorganizzazione degli uffici periferici del MiBact è prevista in Puglia l’assegnazione a Lecce della sede della nuova Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle provincedi Lecce Brindisi e Taranto, ritengono opportuno sottoporre alla Sua attenzione quanto segue.

Il territorio della Città di Taranto, in cui le Associazioni che aderiscono a questo appello operano, divenne sede nel 1907 della “Soprintendenza agli Scavi e ai Musei Archeologici della Puglia”, sotto la guida di Quintino Quagliati nominatoSoprintendente nel 1909. Già nel 1882 la Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti aveva affidato a Luigi Viola l’incarico di istituire a Taranto l’Ufficio Scavi di cui la Soprintendenza ampliavain seguito le funzioni, estendendo la propria giurisdizione su tutto il territorio regionale.L’esigenza di un presidio stabile e di un ufficio prestigioso a tutela delle testimonianze storico-archeologiche del territorio si manifestò a seguito degli innumerevoli rinvenimenti effettuati contestualmente ai lavori di realizzazione degli impianti dell’Arsenale Militare e della espansione edilizia nel nascente Borgo Nuovo.La scelta della sede fu inoltre la conseguenza del naturale riconoscimento del ruolo leader svolto nell’antichità dalla polis magnogreca, ampiamente documentato dai rinvenimenti, e della conseguente necessità di tutelarne il territorio.

Quanto detto mette in chiara evidenza il ruolo storico e l’importanza che la sede della Soprintendenza ha rivestito per la città di Taranto, per la quale ha costituito costantemente, oltre che un presidio per la tutela del suo ricco patrimonio archeologico, anche un punto di riferimento culturale insieme alle esigue altre Istituzioni di cui la Città può giovarsi. Va sottolineato inoltre che l’attuazione del Piano di Risanamento della Città Vecchia avviato dal Governo con la legge n.20 del 4 marzo 2015, che prevede importanti lavori di risanamento del Centro Storico anche di natura architettonica e paesaggistica,troverebbe un punto di riferimento importante nella concentrazione in un’unica Soprintendenza con sede a Taranto di tutte le funzioni di tutela previste dalla riorganizzazione attualmente in corso.

Privare Taranto di una istituzione culturale che ne ha caratterizzato la storia per oltre un secolo significa impoverire e mortificare ulteriormente una città che,come è noto, sta sopportando negli ultimi tempi il trasferimento di uffici le cui funzioni sono state per decenni prerogativa della Città, assistendo contemporaneamente all’accrescersi dei gravi e ancora irrisolti problemi di natura ambientale, sociale ed economica,connessi alla crisi dell’ILVA.

Ci chiediamo e Le chiediamo, Signor Ministro, le motivazioni sulla base delle quali si preferisce indicare quale sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio una città in cui la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggi è di recente istituzione (D.M. 24/9/2004), sottraendo a Taranto quel ruolo che per oltre un secolo essa ha esercitato nella tutela dei Beni Culturali.

Taranto, 22 gennaio 2016

 

 

Associazione AMICI DEI MUSEI

Presidente: Dott.ssa Annapaola Petrone

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Associazione Italiana di Cultura Classica – delegazione di Taranto

Presidente: Prof. Adolfo Mele

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Italia Nostra – Sezione di Taranto

Presidente: Arch. Giuseppe Todaro

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Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione di Taranto

Presidente: Dott. Prof. Giovangualberto Carducci

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Società “Dante Alighieri” – Sezione di Taranto

Presidente: Prof.ssa José Minervini

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Associazione “Donne senza frontiere” – Sezione di Taranto

Presidente: Prof.ssa Rosaria Fonseca

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Fondazione Michelagnoli

Presidente: Dott. Salvatore Mellea

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Fondo Ambiente Italiano – Delegazione di Taranto

Presidente: Dott. Paolo Pirami

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