SOS per l’”Arco di Diomede” di Mattinata: Il pilone si assottiglia, il rischio crollo è imminente. Italia Nostra esige un dibattito pubblico: salvarli o lasciarli al loro destino? Questo l‘allarme della sezione del Gargano di Italia Nostra sul pericolo di crollo della struttura nella Baia delle Zagare a Mattinata, in provincia di Foggia.
L’allarme di Italia Nostra Gargano Terre dell’Angelo
Non c’è più spazio per i giri di parole: i simboli del Gargano nel mondo hanno i mesi, forse i giorni contati. Le immagini del recente e drammatico crollo dell’Arco di Sant’ Andrea a Melendugno sono lo specchio di ciò che sta per accadere a Mattinata se non si rompe immediatamente il muro di silenzio della politica.
L’Associazione Italia Nostra – Sezione “ Gargano terre dell’ Angelo” porta all’attenzione dell’opinione pubblica un fatto tecnico gravissimo e finora rimasto confinato nei corridoi tecnici: già durante i rilievi per il consolidamento della falesia del 2022, è emerso che il pilone portante del faraglione di Baia delle Zagare risulta paurosamente assottigliato.
L’indifferenza delle istituzioni
I dati parlano chiaro: l’erosione alla base ha raggiunto livelli critici. Il rischio di un crollo imminente non è un’ipotesi pessimistica, ma una realtà geologica documentata. Di fronte a questa emergenza, il silenzio degli amministratori del Comune di Mattinata della Regione e dell’Ente Parco è inaccettabile. L’insostenibile indifferenza dell’istituzioni sul rischio imminente del crollo dell’iconico faraglione di baia delle Zagare parla da solo. Hanno forse deciso che la natura faccia il suo corso, che il crollo è un evento naturale ed evolutivo delle nostre coste. Il Gargano e la Puglia ne possono fare a meno?
Italia Nostra denuncia l’esclusione della comunità da una scelta storica
Perché i cittadini, gli operatori turistici e gli stakeholder non sono stati informati di questa perizia? Siamo davanti a un bivio identitario e ambientale che non può essere deciso in una stanza chiusa, due sono le scelte possibili:
Intervento d’urgenza: Vogliamo un consolidamento strutturale che ne preservi l’integrità, pur sapendo che sarà una sfida ingegneristica senza precedenti?
L’addio naturale: Oppure dobbiamo accettare che la natura faccia il suo corso, assistendo impotenti alla scomparsa dei nostri giganti di pietra?
Questa non è una scelta tecnica, è una scelta politica e culturale. Gli operatori turistici, che su quelle icone hanno costruito l’immagine del territorio, e i cittadini, che in quei faraglioni riconoscono le proprie radici, hanno il diritto sacrosanto di sapere e di confrontarsi.
Chiediamo la convocazione immediata di un DIBATTITO PUBBLICO.
I fondi regionali del ‘Progetto Rinascimento’
Le istituzioni devono mettere le carte sul tavolo: mostrate i rilievi del 2022, spiegate i costi, i rischi e le possibilità tecniche. La Regione Puglia ha recentemente approvato il “Progetto Rinascimento” un pacchetto di interventi strutturali sulle coste da circa 16 milioni di euro. Per il Gargano i fondi sono destinati ai comuni di Rodi Garganico e Zapponeta , nulla è stato finanziato nè previsto per la messa in sicurezza del faraglione Arco di Diomede , il cuore pulsante del nostro paesaggio rischia di finire in mare nell’indifferenza generale.
Il tempo dei segreti è scaduto. Melendugno insegna: la natura non aspetta i tempi della burocrazia. La politica batta un colpo prima che il fragore di un crollo renda ogni dibattito inutile.
Qui il servizio al TGR Puglia,
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