Italia Nostra

Data: 3 Gennaio 2017

Chiesa di Sant’Elena a Ogliastra: segnalazione per la Lista Rossa

 

Indirizzo/Località:  Via Mazzini – Centro Urbano Lotzorai (Ogliastra)

Tipologia generale: edificio di culto

Tipologia specifica: architettura religiosa

Configurazione strutturale: i resti della piccola chiesa di Sant’Elena, in via Mazzini, rione di Cuccureddu-Sant’Eleni, nel centro storico di Lotzorai

Epoca di costruzione: sec. XVII su preesistenze

Uso attuale: si conservano il portale dell’ingresso e la facciata lato esterno con il campanile, i muri perimetrali con le finestre

Uso storico: chiesa parrocchiale sin dalla metà del XVIII secolo, rimase comunque in funzione come “chiesa del vicinato di sopra” sino ai primi del 1950 e solo successivamente fu completamente abbandonata e lasciata in balia dei vandali nonostante la presenza intorno di numerose sepolture

Condizione giuridica: bene ecclesiastico

Segnalazione: del 18 luglio 2016 – segnalazione del Cosiglio Regionale Sardegna  di Italia Nostra – sardegna@italianostra.org


Motivazione della scelta: 
Ciò che rimane oggi della chiesa sono il portale dell’ingresso e la facciata lato esterno con il campanile, i muri perimetrali con le finestre. Sono ancora leggibili i particolari del portale di ingresso e gli stucchi dell’altare maggiore e le diverse decorazioni delle nicchie che lo compongono. All’interno della chiesa ormai piena di terra, di vegetazione e detriti vari, ci sono ancora i pavimenti originari e sono rinvenibili quasi tutti i pilastri in granito.

Sono presenti inoltre, intorno al terreno circostante la chiesa, diverse tombe abbandonate e profanate, alcune sono molto antiche e potrebbero risalire al 1700, altre sono del periodo liberty.

La chiesa è attualmente di proprietà della Curia.

L’Associazione Italia Nostra ritiene che nonostante lo stato di totale e sempre più pericoloso abbandono sia ancora possibile intervenire per recuperare la chiesa e la testimonianza storica e culturale che essa rappresenta. Oltre all’apposizione del vincolo è stato richiesto un intervento urgente per mettere in sicurezza l’intero edificio – in particolare il campanile e la facciata – e garantire un’adeguata recinzione dell’intera area per evitare che continuino gli atti di sciacallaggio.

La chiesa fu probabilmente edificata sulle tracce di un antico tempio, in origine costruita in stile romanico, poi gotico e subì infine l’influenza barocca verso la seconda metà del 1600. Pur avendo perso la sua funzione di parrocchiale sin dalla metà del XVIII secolo, rimase comunque in funzione come “chiesa del vicinato di sopra” sino ai primi del 1950 e solo successivamente fu completamente abbandonata e lasciata in balia dei vandali nonostante la presenza intorno di numerose sepolture.

Italia Nostra Sardegna è intervenuta presso la Direzione Regionale e la Soprintendenza ai BBCC di Sassari e Nuoro di voler valutare l’opportunità di avviare la procedura, ai sensi delle norme vigenti, per una urgente dichiarazione di interesse culturale nei confronti dell’edificio e del suo immediato contesto.

L’Associazione ritiene che per la salvezza dell’edificio sia indispensabile e urgente un atto che ne riconosca formalmente e amministrativamente l’assoluto valore e interesse di bene culturale onde rendere più facilmente possibile sia una sua acquisizione pubblica sia la programmazione e l’attuazione di interventi di ripristino e risanamento.

Considerato inoltre che il Piano Paesaggistico Regionale tutela le aree caratterizzate da  edifici e manufatti di valenza storico culturale, compresi i luoghi di culto, è stato chiesto al comune di Lotzorai – ai sensi del comma 4, art. 47 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.P.R. – di inserire l’area, in quanto importante testimonianza del paesaggio culturale sardo, tra quelle suscettibili di conservazione e tutela e di adottare tutte le misure necessarie per impedire l’ulteriore degrado del monumento.

Nella primavera del 2013, anche a seguito all’intervento di Italia Nostra presso le competenti autorità, i cittadini di Lotzorai, guidati da un restauratore hanno ripulito l’area e l’interno della chiesa da numerosi detriti.

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