Il Parco Geominerario della Sardegna è stato istituito il 16 ottobre 2001 con decreto del Ministero dell’ambiente in attuazioni delle disposizioni della L.388/2000 per salvaguardare l’inestimabile patrimonio ambientale, culturale, storico, tecnico e scientifico lasciato nel corso dei millenni dalle attività minerarie esercitate nell’isola, ed insieme per dare nuove prospettive di sviluppo economico e sociale ai territori che, in seguito alla loro dismissione, affrontava una crisi di gravissime dimensioni.
In occasione della firma del decreto, nella galleria Villamarina di Monteponi che per un anno era stata il centro di una grande mobilitazione popolare a sostegno del Parco, venne apposta una lapide che così recita: “Affinché il Parco Geominerario, storico e ambientale della Sardegna custodisca e tramandi la memoria degli uomini che hanno scritto con la fatica e con la vita la storia delle nostre miniere”.
Questo scritto ben rappresenta il legame che le comunità locali conservano col loro patrimonio identitario. Il progetto del Parco, per le sue straordinarie potenzialità, aveva già ottenuto nel 1998 il riconoscimento dell’UNESCO quale primo esempio emblematico della “Rete mondiale dei geositi e geoparchi”.
Il Parco Geominerario della Sardegna riunisce, in un insieme coordinato, otto territori diversi per collocazione geografica e per vicende storiche, ma uniti dal comune denominatore di un passato minerario che ha lasciando nel paesaggio segni inconfondibili degli insediamenti, del lavoro e dell’ ingegno degli uomini… (continua a leggere la scheda)





