Italia Nostra

Data: 27 Aprile 2022

All’Istituto “Carducci” una pagina bella, condivisa e luminosa di cultura, di storia dello Stato 

 

Venerdì 22 aprile 2022, presso l’Istituto “G. Carducci” di San Cataldo, nell’ambito del progetto educativo sul valore della “legalità”, ha avuto luogo l’importante e gioioso evento culturale: “Caro Tenente: dal testo alla realtà”. L’incontro si è svolto nell’aula magna del plesso “P. Balsamo”. La Scuola “Carducci” ha avuto il piacere di ospitare il magistrato dr.ssa Graziella Luparello e il padre prof. Carmelo Luparello, entrambi autori del libro “Caro tenente”, i vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri tra cui il comandante del Reparto operativo provinciale Vincenzo Pascale, il sindaco della Città di San Cataldo Gioacchino Comparato e l’assessore alla Pubblica Istruzione Marianna Guttilla, il presidente regionale di Italia Nostra Sicilia prof. Leandro Janni. Il dirigente scolastico prof. Salvatore Parenti ha aperto la manifestazione introducendo il tema della “legalità”, ringraziando gli autorevoli ospiti e complimentarsi con i docenti e i tecnici della scuola per l’organizzazione dell’evento; quindi, coordinando e commentando i diversi interventi. Le ragazze e i ragazzi della Carducci hanno posto domande agli ospiti, interpretato brevi sketch teatrali, suonato e cantato brani musicali, con una concentrazione e una partecipazione davvero straordinarie. Giusto merito va alle prof.sse Barbara Cammarata, Loredana Raimondi, Sonia Lipani, Maria D. Marchese, Rita Meli e al gruppo dei docenti di strumento musicale Angelo Culmone, Mario Ferrara e Clara Scarlata.  

Il prof. Carmelo Luparello, particolarmente emozionato e felice di tornare a dialogare con gli studenti a scuola, ha descritto la genesi, lo sviluppo e i contenuti del racconto “Caro Tenente”. Racconto definito, dai ragazzi, “realistico” e “intrigante”. L’intervento della dr.ssa Graziella Luparello ha colpito tutti per la capacità di descrivere in modo semplice ed efficace il fenomeno mafioso nella sua evoluzione storica e sociale: dalla mafia violenta e plateale, alla mafia attuale, subdola e discreta, di “difficile individuazione”. Il comandante Vincenzo Pascale ha risposto con estrema disponibilità e umanità alle domande sui crimini, sul rispetto delle regole e delle leggi poste dalle alunne e dagli alunni dell’Istituto. Il prof. Leandro Janni ha sviluppato il tema “Ambiente e legalità” attraverso una serie di esempi di crimini e criticità ambientali, ma anche di azioni positive e virtuose, auspicando una sempre maggiore educazione, conoscenza e responsabilità nei ragazzi e nelle ragazze, valori fondamentali per essere cittadini consapevoli e attenti al proprio territorio, al proprio ambiente.   

Dopo circa tre ore, alla conclusione della manifestazione, sembrava che nessuno volesse andare via. Lo stare insieme in una scuola, in presenza, fisicamente, dopo due lunghi anni di pandemia, ragazze e ragazzi, docenti, rappresentanti delle istituzioni statali, ha rappresentato per tutti un’esperienza davvero coinvolgente ed emozionante. Una giornata, una pagina bella, condivisa e luminosa di cultura, di storia dello Stato.  

(Prof. Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia)  

 

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