Il 22 maggio si celebra la “Giornata mondiale della Biodiversità” (International Day for Biological Diversity): una festività proclamata nel 2000 dalle Nazioni Unite per celebrare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica, avvenuta a Nairobi il 22 maggio del 1992, dedicata alla difesa e alla tutela della biodiversità.
Agire a livello locale per un impatto globale
In questa occasione, all’insegna del tema ufficiale del 2026 “Acting locally for global impact” (Agire a livello locale per un impatto globale), le Associazioni ambientaliste nissene – Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF – hanno organizzato un flash-mob davanti la sede del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, che è l’ente gestore della Riserva naturale “Lago Soprano” di Serradifalco.
Lago Soprano: 25 anni di inadempienze
Davanti il Palazzo della Provincia, gli attivisti hanno srotolato uno striscione di sei metri con la scritta “RISERVA LAGO SOPRANO SERRADIFALCO – 25 ANNI DI INADEMPIENZE: ORA BASTA!”. Questo, per richiamare l’attenzione sulle gravi e decennali inadempienze della ex Provincia nella gestione dell’importante area protetta e protestare contro il degrado degli habitat lacustri, continuamente oggetto di incendi, pascolo abusivo e manomissioni ambientali.
La Riserva Naturale Orientata “Lago Soprano” di Serradifalco
La Riserva Naturale Orientata “Lago Soprano” di Serradifalco (CL) fu istituita dalla Regione Siciliana nel 2000 e affidata in gestione alla ex Provincia Regionale di Caltanissetta, oggi Libero Consorzio. “Da ben 25 anni – denunciano le Associazioni ambientaliste – si attende ancora la prescritta tabellazione perimetrale dell’area (fondamentale per dare reale riconoscibilità della riserva ed effettiva ufficialità ai regimi di vincolo); la realizzazione di sentieri o altre strutture necessarie ai fini della fruizione pubblica; l’attivazione dei minimi servizi di vigilanza, tutela, studio e conservazione degli habitat. Ad oggi il Piano di sistemazione della Riserva non è mai stato posto in essere, in violazione dell’art. 8 del Decreto istitutivo; nemmeno sono state acquisite le aree di proprietà privata che costituiscono il nucleo centrale e di maggior pregio ambientale del lago ‘per il conseguimento delle finalità della riserva’, così come imponeva la stessa disposizione assessoriale“.
Le richieste delle associazioni
Con questo flash-mob, Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF chiedono al Presidente del Libero Consorzio, Walter Tesauro, e al Consigliere delegato alla Transizione ecologica e Ambiente, Filippo Balbo, a un anno dal loro insediamento nel quale non hanno mai parlato della Riserva, di abbandonare questo inaccettabile immobilismo dell’Ente gestore e di impegnarsi, finalmente, a mettere in campo urgenti e straordinarie azioni di gestione e tutela degli habitat e della biodiversità del Lago Soprano, che ospita numerose specie ornitiche migratorie e nidificanti, protette a livello internazionale.
“A Tesauro e Balbo – proseguono i rappresentanti di Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF – chiediamo un preciso cronoprogramma di interventi concreti, da qui alla fine dell’anno, anzitutto per dare attuazione al Piano di Gestione – commissionato a suo tempo proprio dalla Provincia regionale di Caltanissetta – che fu approvato dalla Regione nel 2010, rimasto da allora solo sulla carta. Quando finalmente il Libero Consorzio vorrà occuparsi di questo prezioso ecosistema ricco di biodiversità floro-faunistica di importanza comunitaria, i nostri esperti saranno più che disponibili a collaborare e fornire ogni utile supporto”.
I rappresentanti di Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF




