Italia Nostra

Data: 13 Aprile 2015

Il cedimento dei piloni del viadotto Imera lungo l’autostrada PA-CT. La Sicilia spezzata in due

La Sicilia in ginocchio, spezzata in due. Fisicamente e moralmente. Il disastro economico-finanziario. Le strade insicure, interrotte. Le ferrovie dismesse o inesistenti. Il territorio fragile, fragilissimo. Inerzia e degrado. Cos’altro dobbiamo aspettarci noi siciliani?

Di fronte al disastro ultimo arrivato ci corre l’obbligo di intervenire in qualità di esponenti di un’associazione storica e prestigiosa (1955-2015: 60 anni di attività in tutto il Paese). Dunque, il territorio siciliano si scioglie come un panetto di burro al sole. Quella frana al centro dell’Isola, fin dal suo attivarsi, era visibile da chiunque transitasse lungo l’autostrada Palermo-Catania. Ed era altrettanto visibile che il terreno non fosse per nulla stabile. Dove ha guardato l’ANAS in tutti questi anni? Il cedimento dei piloni del viadotto Imera, per quella vecchia frana abbandonata a sé stessa, è l’ultimo di una serie di disastri che negli ultimi anni hanno falcidiato la rete infrastrutturale siciliana. Nel terzo millennio, spostarsi da una parte all’altra dell’Isola, è diventata un’avventura di stampo ottocentesco. Ora la Sicilia è geograficamente tagliata in due: non si può andare dalla parte orientale a quella occidentale se non percorrendo una viabilità alternativa, in buona parte disastrata, lunghissima e disagevole. Non parliamo poi dei collegamenti ferroviari nella stessa direzione, ormai quasi ridotti a zero.

Al di là del rituale vaniloquio sulle responsabilità presenti, passate e future, la situazione è gravissima e bisogna intervenire immediatamente. Italia Nostra, che da sempre promuove forme di mobilità sostenibile, chiede intanto l’immediato potenziamento dello storico collegamento ferroviario PA-CT-SR, con almeno due coppie di treni al giorno, unica alternativa al gommato – quantomeno per la mobilità delle persone. L’emergenza frane, inoltre, in quanto problema di rilevanza nazionale, deve avere la priorità su qualsiasi altro  intervento. Viene dunque spontaneo proporre che le risorse economico-finanziarie recentemente rinvenute vengano impiegate prioritariamente per l’apertura di cantieri finalizzati alla messa in sicurezza e al risanamento dei territori.

Liliana Gissara – Consigliere Nazionale ITALIA NOSTRA per la Sicilia
Leandro Janni – Presidente CDR – Sicilia di ITALIA NOSTRA

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Leggi alcuni articoli sulle problematiche dei collegamenti fetrroviari:

Libertà del 11.04.2015

Libertà del 15.04.2015

La Civetta del 17.04.2015

Libertà del 18.04.2015

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