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Dalla Corte Costituzionale un no al silenzio-assenso proposto nella cosiddetta “legge Tusa”

25 Luglio 2021
paesaggio nisseno

È stata appena pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale che polverizza l’ennesima legge regionale siciliana della legislatura in corso. La norma è quella che avrebbe dovuto prevedere la semplificazione delle autorizzazioni paesaggistiche mediante silenzio-assenso. Un’altra figuraccia che rischia di mettere in discussione l’Autonomia se cosi mal gestita.

“Vogliamo una Sicilia diversa a partire dalla credibilità delle istituzioni senza più norme farsa” – dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, a proposito della sentenza del 22 luglio 2021, n.160 della Corte Costituzionale sulla cosiddetta “legge Tusa”, approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana e di cui alcuni articoli sono stati impugnati dal Consiglio dei Ministri nel luglio dello stesso anno.

Cos’altro dire? L’hanno chiamata “legge Tusa”. Una legge approvata nell’aprile del 2019, un mese dopo la tragica scomparsa di Sebastiano Tusa e l’assunzione ad interim delle funzioni di assessore regionale dei Beni Culturali, da parte del presidente della Regione Musumeci.

 

Prof. Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia

 

Cliccare qui per consultare la Sentenza della Corte Costituzionale 22 Luglio 2021, N. 160