Italia Nostra

Data: 22 Luglio 2014

Fermata del treno a Fontane Bianche – Niente impianto di illuminazione, niente pensiline

Ho provato i 15 Km della tratta SR – Fontane Bianche (rinomata località balneare a “taglio di Ferrovia”) dove, dopo quasi 50 anni di tira e molla con le allora Ferrovie dello Stato e poi con Trenitalia, si è ottenuta la fermata estiva dei treni per e da Ragusa e Modica, che sono ormai ridotti a singole automotrici diesel risalenti agli anni ’70. Meglio che niente, comunque!

Con i dovuti aggiustamenti (migliorie logistiche, servizio esteso alla domenica, rideterminazione del costo del biglietto) il treno può diventare una validissima alternativa all’auto privata/autobus.

È proprio ciò che Italia Nostra auspica, in un’ottica di mobilità sostenibile.

L’operazione presenta carenze:

la domenica niente treni, che per una destinazione balneare è un nonsenso; banchina-passeggeri priva sia di illuminazione (l’ultimo treno passa, in orario, alle 20.55, quindi già al buio), che di pensilina per ripararsi dalla canicola o dalla pioggia. Al buio, anche la vetrinetta degli orari. Poiché l’ultimo treno transita alle 20.55, l’illuminazione della fermata si rende necessaria per la sicurezza dei viaggiatori a parte che, credo, sia obbligatoria. Di notte, qualunque fermata o Stazione della Rete è illuminata. Pensilina: dove è scritto che d’estate a Fontane Bianche non piove mai? Perché i passeggeri non devono potersi riparare dal sole nelle ore diurne?

La sicurezza ed un minimo livello di comfort sono opzionali?

Ma presenta anche eccessi:

il costo del biglietto è di euro 2,25 A e 2,25 R. Vengono emessi 2 distinti biglietti senza alcuna agevolazione tariffaria. La fermata, di appena qualche minuto, non produce costi aggiuntivi. Non so quali siano i parametri che intervengono nella formazione del prezzo del biglietto. Nella fattispecie, si tratta di un costo per nulla concorrenziale. Infatti, poichéFontane Bianche(distante Km 18 da SR) è territorio comunale di compreso nella frazione di Cassibile (la località dell’Armistizio del Settembre 1943), l è servita dagli autobus urbani il cui biglietto costa euro 1,20. Quasi la metà. Probabilmente, applicando pedissequamente il tariffario chilometrico, non si è tenuto conto della specificità territoriale della fermata di FB che altro non è che un’altra fermata della città. Invece pare che la tariffa sia stata tarata su quella della tratta SR-Priolo (anche di 15 Km) che è già su 2 distinti Comuni, i cui collegamenti alternativi su gommato sono quindi a tariffa interurbana. Per percorrere 18 Km con un’auto (che trasporta più persone) di media cilindrata occorre circa 1 litro di benzina o poco più. Il conto è presto fatto, specie per famiglie e gruppi.

Liliana Gissara
Consigliere Nazionale e Vicepresidente della Sezione di Siracusa

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