Italia Nostra

Data: 9 Gennaio 2012

Il “deserto” dei beni culturali in provincia di Caltanissetta

Nessuno, a quanto pare, è interessato alla gestione dei cosiddetti “servizi aggiuntivi” per i beni archeologici e culturali della provincia di Caltanissetta. Nessuna impresa privata, infatti, ha partecipato alla gara per l’affidamento della gestione, indetta dall’Assessorato regionale ai Beni culturali.

I “servizi aggiuntivi” per i beni archeologici e culturali della provincia di Caltanissetta, che la Regione intenderebbe affidare in gestione ai privati sono: biglietteria, prodotti editoriali, organizzazione di eventi, punti vendita, guardaroba e caffetteria nell’area archeologica e nell’antiquarium di Sabucina, nei musei di Caltanissetta, Gela e Marianopoli e nel complesso minerario di Trabia-Tallarita, mentre la custodia e la tutela restano di competenza della Regione. Tali prestazioni sono state incluse nel gruppo dei “servizi aggiuntivi” per i beni archeologici e culturali dell’Isola; servizi che la Regione Siciliana ha ritenuto opportuno affidare in gestione ai privati, ritenendo, in tal modo, di effettuare un salto di qualità nelle politiche di valorizzazione.
Per quanto riguarda la gestione di tali servizi nei siti archeologici e di interesse culturale più “appetibili” della Sicilia (ad esempio la Valle dei Templi di Agrigento), invece, le imprese si sono fatte avanti e hanno presentato le loro molteplici offerte. Dunque, neanche uno straccio di offerta per la gestione dei beni culturali della provincia di Caltanissetta, ritenuti anti-economici: nel 2010, nell’antiquarium di Sabucina, sono stati staccati appena 20 biglietti di ingresso. Un dato veramente sconfortante, incredibile.
Comunque sia, l’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo non demorde e diplomaticamente afferma: “evidentemente le strutture minori non hanno suscitato l’interesse dei grossi gruppi”. L’assessore Missineo pensa di potere affidare la loro gestione “a piccole aziende che erano rimaste fuori dal mega-bando europeo già effettuato”.

Cosa dire? Al di là del controverso contesto regionale, se qualcuno ancora nutrisse dubbi sulle pessima amministrazione dei territori della Sicilia centro-meridionale, per nulla inferiori agli altri territori dell’Isola per peculiarità storiche, artistiche e paesaggistiche, questo ulteriore dato negativo confermerebbe l’assoluta inadeguatezza di un sistema politico-culturale che va spazzato via e sostituito al più presto, prima che la situazione precipiti del tutto.

Leandro Janni – Consigliere nazionale di Italia Nostra

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