Italia Nostra

Data: 21 Dicembre 2016

Il Cipresso rifiutato come albero di Natale della città

Caltanissetta, dicembre 2016. Ancora una volta vittime del pregiudizio e dell’ignoranza, Amministrazione comunale e cittadini hanno rifiutato un bellissimo esemplare di Cipresso (Cupressus), offerto dall’Azienda Forestale per farne l’Albero di Natale 2016/2017 di Piazza Garibaldi. L’Azienda Forestale ha fornito anche il basamento su cui sarebbe stato issato l’albero. Le consuete l ungaggini burocratiche provenienti dall’Ufficio tecnico comunale per utilizzare una gru, le prime voci di dissenso da parte di alcuni cittadini (volevano un Abete)… e il Cipresso scompare dalla Piazza. Nessuno ne rivendica la scomparsa. Ovviamente. I cipressi sono un genere di piante sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Cupressaceae e comprendono alberi che possono raggiungere anche i 50 metri di altezza. Spesso usati a scopo ornamentale, i cipressi si presentano con una chioma in genere affusolata, a forma piramidale e molto ramificata. I rami sono molto esili e ospitano numerosissime foglie ridotte a squame, strettamente addossate le une alle altre o divaricate all’apice. In alcune specie di Cipresso il colore delle foglie appare di un verde molto scuro (Cupressus sempervirens, naturalizzato in Italia), mentre in altre presentano un colore verde-azzurro molto particolare. I fiori sono poco appariscenti mentre i frutti appaiono come dei coni legnosi dalla forma tondeggiante divisi in diverse squame. È l’albero tipico dei cimiteri perché le sue radici fittonanti, scendendo nella terra in profondità invece che svilupparsi in orizzontale, non danno luogo ad interferenze con le sepolture.
Il Cipresso è simbolo di immortalità, emblema della vita eterna dopo la morte. Per la sua verticalità assoluta, l’erigersi verso l’alto, il Cipresso indica l’anima che si avvia verso il regno celeste. Nella Grecia antica è associato ad Apollo e Artemide. I Romani e gli Etruschi riprenderanno l’eredità greca del Cipresso come albero sacro, legato al lutto e al funerale, oltre che a motivi ornamentali. In ambito cristiano, il cipresso – insieme alla palma, al cedro e all’ulivo – è ritenuto uno dei quattro legni con cui fu costruita la croce di Gesù Cristo. Il Cipresso, secondo il profeta Isaia, è l’albero legato al Tempio e a Dio. L’albero di Cipresso risulta fondamentale, peculiare, nella configurazione del paesaggio Italiano. Tra i cipressi di particolare rilevanza, ricordiamo il cosiddetto “Cipresso di Michelangelo”, conservato nel chiostro della Certosa delle Terme a Roma, il “Cipresso di San France
sco” a Verucchio, monumento vegetale di oltre 700 anni situato nel chiostro di un monastero francescano, la cipresseta di Fontegreca, nel Parco Regionale del Matese. Anche il Viale dei Cipressi, immortalato dal poeta Giosuè Card
ucci, nell’opera “Davanti San Guido”, è soggetto a tutela nell’ambito del patrimonio storico nazionale.   Poco saggia e pavida appare dunque la decisione dall’Amministrazione comunale nissena.

Piazza Garibaldi è rimasta priva di Albero di Natale.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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