Italia Nostra

Data: 27 Dicembre 2010

La controversa vicenda della Tonnara di San Giorgio di Gioiosa Marea (ME)

Lettera-Esposto sull’acquisto di Palazzo Cumbo, residua testimonianza dell’antica Tonnara di San Giorgio di Gioiosa Marea (ME) e sentenza del Giudice fallimentare per l’acquisto dell’immobile a favore di privati (società Canalis)

L’Associazione nazionale Italia Nostra, il Presidio Nebrodi di Italia Nostra apprendono con stupore e sconcerto, dagli organi di informazione locali, che il Giudice fallimentare che doveva pronunciarsi in ordine all’acquisto del Palazzo Cumbo, residenza degli ultimi proprietari dell’antica Tonnara di San Giorgio di Gioiosa Marea (Messina), ha di recente emesso una sentenza a favore di privati: la società Canalis, aggiudicataria dell’immobile nella vendita all’asta. Un risultato imprevisto, determinato, a quanto pare, da un vizio di notifica da parte della Regione Siciliana. Regione, che avrebbe dovuto esercitare diritto di prelazione sull’immobile, al fine di realizzare un Museo della Tonnara.

Un fatto inaudito, gravissimo. Appare infatti incredibile che la Regione Siciliana abbia potuto commettere un errore così grossolano. Un errore che, di fatto, ha conseguenze rilevanti sul futuro della cittadina di San Giorgio. Un errore che rischia di compromettere, inesorabilmente, un progetto virtuoso di sviluppo del territorio, basato sul recupero dell’identità e delle tradizioni di un popolo legato all’attività secolare della pesca del tonno. Una vera e propria beffa nei confronti degli abitanti che da più di vent’anni attendevano che l’ultima, preziosa testimonianza di una attività importante del passato si trasformasse in un Museo della Tonnara. Una beffa nei confronti di alunni, studenti e studiosi che da anni portano avanti ricerche e progetti sul recupero e la valorizzazione della memoria storica. Una beffa nei confronti dell’intera comunità locale. Ancor di più una beffa, se si pensa che, pochi mesi fa, era stato emanato un apposito decreto regionale  ed era stato divulgato un comunicato stampa, dal sito Ufficiale della Regione Siciliana,  in cui si rendevo noto che la Regione aveva esercitato diritto di prelazione per trasformare Palazzo Cumbo in Museo della Tonnara e che tale Museo si sarebbe inserito in un percorso turistico e culturale delle Tonnare siciliane, a cominciare dalla Tonnara di Favignana.

L’associazione nazionale Italia Nostra e il Presidio Nebrodi di Italia Nostra evidenziano, dunque, l’ennesima offesa a scapito della collettività cui il bene culturale era destinato. Evidenziano altresì che a prevalere, in questa controversa vicenda, possa essere la logica del cemento, del profitto privato, probabilmente finalizzata a realizzare altri inutili e dannosi residences turistici, in spregio ad un bene vincolato dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina.

E’ pertanto necessario, doveroso, da parte della Regione Siciliana, attivare le procedure del caso,  verificando i fatti e opponendosi alla sentenza nei modi e nei tempi previsti dalla legge.

Nel dichiarare, ribadire la nostra ferma intensione a porre in essere le iniziative che riterremo più utili e opportune al fine di evitare quello che riteniamo un grave errore, un danno per la collettività tutta, si resta in attesa di conoscere quali azioni la Regione Siciliana intende intraprendere.

Articolo da “Il Giornale di Sicilia” (del 24.12.2010)

Ci daresti una mano?

Regalati la tessera di Italia Nostra e donala ai tuoi amici per proseguire una storia lunga oltre 65 anni di iniziative, progetti e battaglie per il Paese.

Italia Nostra