Italia Nostra

L’appello alla trasparenza sul Teatro Greco di Siracusa

30 Settembre 2025
Teatro Greco di Siracusa_2022 foto diLeandro Janni (2)

Era l’inverno del 2023 quando Italia Nostra ed altre associazioni lanciarono l’appello affinché fosse dato seguito ad una serie di indagini sulle condizioni del Teatro Greco di Siracusa, pronto ad ospitare concerti di un cartellone denso. L’associazione citava il professor Lorenzo Lazzarini dell’Università di Venezia, ritenuto la più autorevole voce in campo internazionale in materia di conoscenze e competenze tecniche sui materiali lapidei, che non aveva esitato a dire che il Teatro Greco è “cariato e alveolato”. Se si voleva salvaguardare il monumento – è il suo ragionamento – bisogna eseguire tutta una serie di indagini in situ e in laboratorio per fare una corretta diagnosi sul suo stato di salute, che in questi ultimi anni è peggiorato. “(…) a rischio di distacco – ammoniva Lazzarini – pezzi consistenti, soprattutto gli spigoli aggettanti se sottoposti al peso di persone e materiali. Non si può più aspettare. Sarebbe delittuoso far finta di non vedere ciò che evidente.” Da quel momento è iniziata una lunga attesa volta a conoscere lo stato reale del Teatro. Ma la diagnosi fatica ad arrivare ancora oggi. 

L’appello alla trasparenza sul Teatro Greco di Siracusa

Per sollecitare una trasparente condivisione dei dati, Italia Nostra ed altri organismi dedicati alla tutela del famosissimo monumento, hanno lanciato recentemente un appello pubblico.  “Noi di  ci associamo alle reiterate istanze avanzate al direttore del Parco Archeologico di Siracusa dai componenti del “Comitato per la difesa del monumento” – ha sottolineato Leandro Janni, presidente Consiglio Regionale Sicilia – Istanze finalizzate a rendere pubblici i risultati delle indagini diagnostiche (affidate due anni fa) sulle condizioni materiali e strutturali del Teatro Greco di Siracusa. E sollecitiamo la Direzione del Parco Archeologico a rendere pubbliche le risultanze di tali indagini e ad esprimersi in merito alla volontà, o meno, di tutelare l’integrità fisica, architettonica del Teatro, evitando ulteriore degrado, determinato soprattutto da un uso improprio, consumistico dello straordinario bene archeologico”.

Il principio fondante della Carta di Siracusa

Giova ricordare che uno degli enunciati fondamentali della Carta di Siracusa è quello secondo cui ” Le Comunità Scientifiche e le Istituzioni dei Paesi devono impegnarsi nella conservazione, valorizzazione e corretta fruizione dei quadri ambientali di grande fascino, dove le tracce di pietra delle architetture teatrali definiscono una trama diffusa di paesaggi culturali, riaffermando la cultura dell’appartenenza e l’identità storica delle popolazioni”.