Italia Nostra

Data: 14 Marzo 2012

Lo scriteriato ascensore di Sutera

Noi di Italia Nostra siamo sempre stati contrari alla realizzazione dell’ascensore meccanico “con foglia”, realizzato su Monte San Paolino, a Sutera (CL), sia per motivi di sicurezza sia per motivi legati alla salvaguardia paesaggistica e simbolica dei luoghi. Scriteriata, sbagliata, a nostro parere, l’autorizzazione concessa dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta.

Alla luce di quanto successo di recente, (diversi pannelli di rame, utilizzati a rivestimento dell’ascensore panoramico per il monte San Paolino, sono stati divelti e scaraventati dalla furia del vento negli orti distanti anche centinaia di metri; altri pannelli restano a rischio; un tratto della via Carmine è stato chiuso ieri mattina a scopo precauzionale con ordinanza sindacale; per non dire dei timori dei residenti nei pressi dell’ascensore) condividiamo lo sdegno ma non tutto ciò che dice il leader di minoranza e già sindaco di Sutera, avvocato Marco Carruba: “Chiederò al sindaco Difrancesco di promuovere un’azione penale in danno della Sovrintendenza, sia perché ha fatto lievitare i costi sia perché ha stravolto un progetto esecutivo già cantierabile e posto in gara, per sostituirlo con questa nuova copertura in rame che si è visto la fine che ha fatto. Il vento di stanotte in pratica – ha aggiunto il dott. Carruba – ha divelto almeno un quinto dei pannelli in rame che costituiscono la cosiddetta agave, secondo la definizione di chi la inventò per coprire gli obbrobri dell’impatto ambientale dell’ascensore. La definizione esatta la ricordo ancora perché a quei tempi ero sindaco: un’agave all’interno della quale scorreva come una goccia l’ascensore. E dire – continua – che i lavori per l’ascensore li avevo già appaltati. Erano addirittura due ascensori e non uno come l’attuale, per altro di modeste dimensioni. Voglio vedere se mai sarà messo in funzione, quante volte dovrà fare su e giù per trasportare tutti gli invitati, se ad esempio sul monte San Paolino si celebra un matrimonio. In un minuto e 12 secondi i miei ascensori portavano 22 persone, adesso ne possono essere trasportati 7 alla volta. All’epoca, e siamo nel 2003, richiamando una nuova sensibilità ambientale, fu stravolto il progetto e realizzarono il nuovo ascensore. Stanotte una ventina di pannelli sono volati via ma tutti gli altri sono pregiudicati perché le trattenute sono danneggiate, e la gente ha avuto molta paura a seguito dell’effetto vela che faceva oscillare l’ascensore. Per altro ci sono voluti altri 430.000 euro rispetto al progetto iniziale, da qui la nostra richiesta al sindaco di promuovere un’azione contro la Sovrintendenza”.

Per amore di verità è giusto aggiungere, chiarire che la responsabilità dell’approvazione del progetto non grava soltanto sulla Soprintendenza, ma anche sul Genio Civile, sui Vigili del Fuoco, sull’Ufficio Sanitario, sull’Ufficio Tecnico Comunale, sull’Ufficio Tecnico del Pit n. 29 “Biovalley”. Cos’altro dire? Nessuno può illudersi che lo sviluppo dei nostri territori si possa attivare, incrementare attraverso progetti di questo tipo. Lo affermammo con nettezza nel lontano 2004, lo ribadiamo oggi anche alla luce dei recenti, gravi fatti.

Leandro Janni, Consigliere nazionale di Italia Nostra

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