Il nuovo Consiglio Direttivo

Numerose le battaglie portate avanti negli anni

Accanto all’azione di vigilanza e denuncia, la sezione ha promosso attività di studio, incontri pubblici, convegni e percorsi educativi rivolti alle scuole, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza civica sui temi della salvaguardia del territorio. “I quasi due lustri di associazionismo a Melilli – dichiara la prof.ssa Nella Tranchina – hanno prodotto risultati straordinari con echi anche a livello nazionale, con l’ormai nota definizione di “Modello Melilli”, espressione coniata dalla consigliera nazionale prof.ssa Liliana Gissara, e anche a livello internazionale, grazie alle relazioni scientifiche con l’équipe francese dell’École de Rome”.
La nascita della sezione di Capo Pachino
Le note biograficheDocente di ruolo di Lettere, Giuseppe Immè si è laureato all’Università degli Studi di Catania con il massimo dei voti e la lode con una tesi in Archeologia medievale, seguendo le orme della prof.ssa Anna Maria Fallico. Ha conseguito a Palermo, presso la LUMSA, la specializzazione triennale in Storia dell’arte medievale e moderna (relatore Ferdinando Maurici) e il diploma biennale in Archivistica, Diplomatica e Paleografia presso l’Archivio di Stato. Presso l’Istituto Internazionale di Studi Liguri, dedicato alla memoria dell’archeologo Nino Lamboglia, ha completato a Savona e Bordighera il perfezionamento in Metodologia della ricerca archeologica.Ha inoltre conseguito due master – di primo e di secondo livello – in Archeologia subacquea (allievo di Sebastiano Tusa) e in Promozione della cultura classica, nonché il dottorato di ricerca in Storia e Filosofia.Nel corso della sua attività scientifica ha partecipato ad alcuni tra i più importanti scavi archeologici del Mediterraneo: a Cipro con il prof. Filippo Giudice, in Marocco con il prof. Francesco Tomasello, e in Libia, oltre che in Liguria, a Ventimiglia, con la dott.ssa Daniela Gandolfi.In Sicilia, l’archeologo Sebastiano Tusa lo volle al suo fianco per diverse indagini archeologiche, sia terrestri sia subacquee: dallo scavo di un relitto al largo di Mazara del Vallo alla realizzazione di uno dei primi itinerari subacquei siciliani per ipovedenti nel golfetto di Kalura a Cefalù, fino agli scavi nel sito elimo di Monte Polizo, presso Salemi.Studioso e organizzatore di convegni internazionali, anche in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Istituto Archeologico Germanico, il prof. Immè è autore di numerose pubblicazioni scientifiche: otto curatele, due monografie, undici articoli in riviste specialistiche, trenta contributi in volumi miscellanei, oltre a circa trenta conferenze e numerose presentazioni di opere di studiosi affermati ed emergenti.Il suo campo di ricerca spazia tra archeologia, storia e storia dell’arte, dalla protostoria dell’Italia meridionale e della Sicilia fino al Medioevo, dall’età moderna alla storiografia contemporanea.Con il nuovo direttivo, Italia Nostra Melilli si prepara dunque ad aprire una nuova fase della propria attività, nel solco di un impegno ormai consolidato per la tutela del patrimonio culturale, del paesaggio e dell’identità del territorio.






