Italia Nostra

Data: 3 Febbraio 2014

MUOS Niscemi. Il punto

“Tra il 24 e il 26 gennaio 2014, in linea con i tempi di realizzazione annunciati nel giugno 2013, le tre antenne paraboliche della stazione di terra Muos, situata vicino a Niscemi, in Sicilia, sono state posizionate sui rispettivi supporti. Il sito non è operativo e non lo sarà ancora per molti mesi. Ci stiamo coordinando con il Ministero della Difesa e con l’Arpa Sicilia per sviluppare un sistema di monitoraggio del sito”.

Questa la comunicazione ufficiale dell’ambasciata statunitense sul sistema satellitare in via di ultimazione a Niscemi. Prima di entrare in funzione il radar dovrà essere sottoposto ai previsti test di verifica; quindi il Ministero della Difesa dovrebbe concedere il via libera. “Come è già avvenuto in passato – prosegue la nota dell’ambasciata americana – i rappresentanti del Governo statunitense opereranno a stretto contatto con gli interlocutori italiani durante le fasi finali della costruzione, confermando l’impegno nei confronti del popolo siciliano a garantire che il sito non sarà pienamente operativo fino al completamento di tutti i test di sicurezza e finché non verrà installato un sistema di monitoraggio. In base ai test finora effettuati da autorità italiane e americane e ai dati relativi alle altre tre stazioni Muos già operative negli Stati Uniti e in Australia, abbiamo piena fiducia che il sistema non presenterà rischi per la salute”. Il Muos, che dal punto di vista meccanico è, di fatto, pronto, dovrà quindi attraversare un periodo di testing per essere completamente operativo. “Ci vorranno diversi mesi per essere assolutamente sicuri che non sono presenti dei rischi, ma i test realizzati in precedenza dimostrano già che la popolazione non ha nulla da temere”.

Che dire? Viene in mente, inevitabilmente, l’antica locuzione latina “Excusatio non petita, accusatio manifesta. “In questi giorni, i responsabili della base americana hanno scelto di accelerare i lavori, facendo lavorare gli operai giorno e notte, per arrivare alla prossima sentenza del Tar, che dovrà decidere sul ricorso degli ambientalisti, con l’installazione delle antenne completata; insomma, ponendo il Tar di fronte al fatto compiuto”, sostengono i dirigenti di Legambiente.  Intanto, mamme No-Muos, comitati No-Muos, cittadini e ambientalisti si riorganizzano per la prossima manifestazione pubblica che avrà luogo sabato 1° marzo 2014.

Leandro Janni – Presidente del CR Italia Nostra Sicilia

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Per approfondimenti:

MUOS. Ovvero “Les fleurs du Mal” (news del 29.01.2014)

Con inesorabile perizia tecnica sono stati completati, in contrada Ulmo, a Niscemi (Caltanissetta), i lavori di montaggio della terza grande parabola che consentirà il funzionamento del contestatissimo sistema satellitare di telecomunicazione delle forze armate Usa. Il celebre, inquietante MUOS. Paradossalmente, viene in mente “Les fleurs du Mal”, di Charles Baudelaire. Ma la poesia c’entra poco, pochissimo con il MUOS.

Che dire, oltre a manifestare il nostro sconcerto per questa ennesima sconfitta della ragione, della sovranità popolare, del diritto alla salute e alla cittadinanza pacifica perpetuato in terra di Sicilia? Che dire di questa ennesima sconfitta della bellezza e dei luoghi? Che dire di questa ennesima sconfitta della legalità e della verità? Che dire di questi politicanti che mai nulla decidono, che mai assumono responsabilità, decisioni a favore della propria terra?  “Quaquaraquà” perfettamente funzionali alla mente dei nuovi tiranni, dove tutto è certo, perentorio, inconfutabile. Dove tutto accade, esiste lontano dalla realtà. Dove uomini e donne esistono soltanto come dato statistico, quantitativo. Tiranni capaci soprattutto di concepire, realizzare il nessun luogo dei subalterni.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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Leggi anche il documentoMUOS di Niscemi: crimini e misfatti contro l’ambiente” (di A. Mazzeo e L. Janni)

Leggi la lettera pubblicata su La Sicilia (del 06.02.2014)

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