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Data: 27 Gennaio 2023

Nell’approssimarsi del Giorno della Memoria IN Melilli visita la Siracusa ebraica e del XX secolo

Domenica 22 gennaio ancora un evento culturale organizzato dalla SezioneIN di Melilli; un numeroso gruppo di soci, sotto un cielo plumbeo e incuranti della pioggia, che cessava qualche ora dopo, si è recato a Siracusa per visitare il quartiere Ebraico della città: conoscere la storia di una comunità diversa dalla nostra, con tradizioni culturali differenti e ben custodite, diventa elemento di vicinanza e di sensibilità verso l’altro, a questo va aggiunto l’erudizione di luoghi e territori che non possono lasciarci superficiali e distratti. Ad aspettare il gruppo, in prossimità del ponte Umbertino, una sorridente signora, la guida turistica Carmine Corso, che con il suo racconto che fa incursione nelle varie epoche storiche come uno “zapping”, ha accompagnato i visitatori lungo il tragitto in cui si snodano i luoghi storici dell’isola di Ortigia. 

Primo fra tutti il pregevole palazzo delle Poste e dei telegrafi: una costruzione di epoca fascista, progettata dall’ingegnere Francesco Fichera nel 1920. Oggi Hotel a 5 stelle. 

Non molto distante, quel che resta del tempio di Apollo; considerato il più antico tempio dorico dell’Occidente greco, fu costruito intorno al VI secolo a.C., e inevitabilmente rimanda la riflessione del visitatore verso l’antica Società Greca che trasferì attraverso l’insediamento in questo territorio di una comunità proveniente dall’isola di Corinto, usi e costumi molto avanzati. 

A ridosso di via Maestranza tra costruzioni fatiscenti e non, si apre uno slargo dove s’ affaccia, nel suo inconfondibile stile Gotico-Chiaramontano, Palazzo Montalto, un edificio edificato nel 1397, da Maciotta Mergulese, come si legge sulla lastra marmorea del Portale: “Maciotta Mergulese fece nell’anno Milleno – Trecenteno- Nonageno- Septeno (1397) con la migliore maestranza siracusana”. 

L’interno dell’edificio, composto a piano terra da un atrio con scala, e da un loggiato e un porticato situati al piano superiore, ospita, in questi giorni, una mostra d’arte figurativa “Sicilia/miti ed eroi”, che i soci IN hanno potuto visitare nel tardo pomeriggio. 

Abbandonata via Maestranza il gruppo si è incamminato verso “la Giudecca” tra vicoli e stradine che tanto somigliano al percorso di un labirinto. La comunità ebraica siracusana ha vissuto la propria agiatezza in questo rione per parecchi secoli fino al decreto dell’Alhambra che emanato nel 1492 dai re Cattolici ne decretava l’espulsione dai regni spagnoli e dai loro possedimenti. Un destino, quello ebraico, fatto di allontanamento e di odio da parte dell’Occidente cristiano. 

Fino a giungere alla crudele persecuzione da parte dei Nazisti della Germania Hitleriana, che perseguendo il folle mito della purezza della razza Ariana operava lo sterminio dei “diversi”, dei “deboli” e degli Ebrei, da sempre ritenuti abietti. Loro pagarono il prezzo più alto subendo quella scelta nazista, tristemente famosa, della “La soluzione finale” 

La giornata del 27 gennaio celebra la memoria di quanto accadde nei Lager nazisti, perché come afferma Primo Levi nel suo “Se questo è un uomo” “Se comprendere è impossibile conoscere è necessario”. È importante tenere viva la memoria su ciò che è accaduto perché non accada più. 

Riprendendo la narrazione sulla presenza degli ebrei in Ortigia, secondo le fonti storiche nell’area insistevano un ospedale, una sinagoga e un bagno rituale. Alcune imprecisioni contenute nelle antiche cronache non danno certezza sul luogo dove sorgeva la sinagoga trasformata successivamente in chiesa cristiana; non è chiaro se quella chiesa sia la parzialmente crollata chiesa di San Giovanni il precursore, o la vicina chiesa di San Filippo Apostolo. 

A pochi passi, nei sotterranei del Residence Hotel “Alla Giudecca” 35 anni fa circa, nel corso dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, veniva ritrovato il Bagno rituale ebraico, il più grande e più antico d’Europa. Questo luogo sacro della tradizione ebraica di immenso valore storico e culturale era utilizzato per lo svolgimento del rituale della Purificazione. Qui, i membri della comunità ebraica s’immergevano nelle acque sorgive contenute in delle vasche circolari per liberarsi dalle impurità. 

Un’altra cavità sotterranea, l’Ipogeo, ha avuto la visita del gruppo IN. Antica galleria che percorre le viscere di quella che è piazza Duomo fino alle mura della Marina, è stato come riporta la scritta posta all’ingresso, un rifugio antiaereo durante il secondo confitto mondiale, al suo interno delle foto giganti recano le immagini di adolescenti messi al riparo dai bombardamenti aerei. 

Questa, l’ultima tappa del tour che tanta emozione e curiosità ha suscitato tra i partecipanti pronti per il prossimo INcontro… 

Felicia Saraceno
 
 
 
 
7 Bagno Ebraico Siracusa
2 Palazzo Delle Poste
1 Incontro A SR
3 Ortigia SR
4 Ortigia Sr
5 Palazzo Montalto
6 Siracusa Ebraica
9 Miqweh Vasca Sing 2
8 Miqweh Vasca Singola
7 Miqweh Ingresso
9 Ipogeo 2
9 Ipogeo1
9 Ipogeo Uscita Marina
9 Ipogeo
Sicilia Miti Ed Eroi 1
Sicilia Miti Ed Eroi
2 P.Archimede
Sr 1
Ortigia Sr 3
Sr 4
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