Italia Nostra

Data: 14 Maggio 2014

Piazzetta Niosi, Patti (ME). Richiesta revoca autorizzazione alla variante di progetto

Si pubblica la lettera inviata al Soprintendente ai BB.CC.AA. di Messina, al Dirigente Sezione Architettonica Soprintendenza ai BB.CC. AA. di Messina, all’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, all’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità

L’Associazione Italia Nostra – Onlus, Consiglio Regionale Sicilia e Presidio Nebrodi, protesta decisamente contro il recente stravolgimento architettonico e urbanistico della piazzetta Niosi (denominata anche Piazza San Nicola o Piazza del Mercato), nel centro storico di Patti (ME), e per il taglio indiscriminato di undici, rigogliosi tigli quasi centenari. Per tali motivi Italia Nostra ha inviato, nei giorni seguenti l’inizio dei lavori di “Sistemazione e riqualificazione urbana di Piazza Niosi  e delle vie adiacenti”, effettuati dall’Amministrazione Comunale di Patti, un telegramma alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina, sezione architettonica, chiedendo un sopralluogo urgente per verificare se  i lavori, che prevedevano una grave alterazione della storica piazza, fossero stati autorizzati.

Il progetto originario per la realizzazione dei lavori di “Sistemazione e riqualificazione urbana di piazza Niosi e delle vie adiacenti “, finanziato dall’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, con decreto del 16 aprile 2010 che approvava la graduatoria dei progetti ammissibili “per la promozione di interventi di recupero finalizzati al miglioramento della vita“, tra cui quello presentato dal Comune di Patti, lasciava sostanzialmente inalterata la piazza. Con grande stupore si apprende che una variante al progetto originario sul quale il Comune ha ricevuto il finanziamento che riguardava la riqualificazione del centro storico di Patti, comprendente anche Piazza Niosi, approvata dal Comune di Patti con Delibera di Giunta n. 140 del  21.05.2013,  ha avuto il nullaosta da parte di codesta  Soprintendenza. Il progetto originario lasciava inalterato lo stato dei luoghi, con la caratteristica gradinata, per il peculiare “rialzo” e l’ottocentesca fontana del Calice al centro. La perizia di variante e il relativo progetto inviato a codesta Soprintendenza proponeva, tra l’altro, l’eliminazione della caratteristica gradinata, perché originariamente la piazza si distendeva su un unico piano e quindi si rendeva necessario  ripristinare la configurazione originaria della stessa riportando tutta l’area al medesimo livello della strada. Sulla base di questa motivazione è stata concessa l’autorizzazione a intervenire e ad eliminare il caratteristico “rialzo”, con Vs. parere inviato con nota prot. n. 2641 dell’11.04.2013.

Da una ricerca storica e da una inequivocabile documentazione fotografica, portata avanti dalla nostra Associazione e avallata da storici pattesi, siamo in grado di documentare che la piazza storica ha avuto sempre il “rialzo”, ovvero dal 1882, anno in cui è stata realizzata. La Vs. autorizzazione, pertanto, si è basata su una imprecisa documentazione che non corrisponde affatto alla verità storica dei luoghi. Per questo motivo riteniamo che codesta Soprintendenza debba rivedere il proprio parere, revocare l’autorizzazione già concessa e richiedere il ripristino dello stato dei luoghi.

Italia Nostra Sicilia e il Presidio Nebrodi di Italia Nostra inviano, in allegato a questa lettera, una nota storica e la documentazione fotografica da cui si evince chiaramente che la piazza è stata sempre caratterizzata dal citato, caratteristico “rialzo”.  La nostra Associazione ritiene, inoltre, che lo stravolgimento dello stato dei luoghi non solo abbia determinato un  danno  al patrimonio storico della città, ma abbia determinato anche problemi di natura sociale, venendo a mancare la funzione di luogo di aggregazione che ogni piazza rappresenta. Considerato che noi riteniamo che i luoghi storici, vincolati dalla legge, non possano in alcun modo essere stravolti e ancor di più se tale stravolgimento viene giustificato in modo del tutto improprio, con una errata motivazione storica, riteniamo altresì doveroso rivedere, da parte di codesta Sovrintendenza, l’autorizzazione alla variante. Si evidenzia che tutti i conci di arenaria e basolato lavico che costituivano l’antica gradinata sono accatastati in un angolo della piazza e possono essere facilmente ripristinati. L’aspetto della piazza Niosi oggi è alquanto desolante: l’antica piazza è stata trasformata in una strada anonima e senza alcuna identità storica e urbanistica.

La nostra Associazione si appella pertanto a codesta Soprintendenza – che istituzionalmente dovrebbe impedire tali scempi e salvaguardare la memoria storica dei luoghi – affinché si riconduca l’antica Piazza al suo aspetto originario. Italia Nostra Sicilia e il Presidio Nebrodi di Italia Nostra, nel sottolineare come lo stravolgimento dell’originario contesto  architettonico e urbanistico rappresenti, di fatto, una palese violazione dell’art. 9 della Costituzione e del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, chiede pertanto alle autorità competenti e preposte alla tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico, che venga ripristinato lo stato dei luoghi e non vengano mortificati, cancellati, ancora una volta, la memoria storica e l’immaginario collettivo dei cittadini.

Dott.ssa Angela Pipitò

Responsabile Presidio Nebrodi di Italia Nostra

Prof. arch. Leandro Janni

Presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia

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