Italia Nostra

Data: 16 Luglio 2010

Progetto Arkeovela 2010

SICILIA, Patti (Messina), 16 luglio 2010.

Si è concluso con la visita all’area archeologica di Tindari il progetto “ Arkeovela”, patrocinato dal Ministero per i Beni Culturali e nato dalla collaborazione tra le associazioni Italia Nostra , ASD Blu Tribù e Archeojazz, che ogni anno realizzano eventi culturali per promuovere il patrimonio culturale del nostro paese in aree e siti archeologici di grande valore.  Il progetto Arkeovela,  alla sua prima edizione, ha previsto  un viaggio  di quattro settimane a bordo delle  imbarcazioni a vela Tuccia, Aristidine e Olimpia, lungo le coste del mar Tirreno, con partenza dalle isole Flegree e tappe nei luoghi di maggiore interesse archeologico. L’iniziativa  ha luogo nell’ambito della terza edizione della campagna nazionale di Italia Nostra “Paesaggi sensibili” patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, dedicata quest’anno ai paesaggi costieri.

A rendere ancora più ricca l’ultima settimana del viaggio in barca a vela dedicata alle isole Eolie, da sabato 10 a sabato 17 luglio,  è stata la presenza di ragazzi dell’Associazione italiana Persone Down. Affiancati da educatori e istruttori a vela, i ragazzi si sono cimentati in questa attività sportiva, mettendosi alla prova nello sviluppo dell’autonomia personale oltre che nella relazione del gruppo attraverso questa nuova esperienza. “L’inserimento di Tindari, unica tappa archeologica in Sicilia, in questa iniziativa  di carattere nazionale – sostiene Angela Pipitò, responsabile Presidio Nebrodi di Italia Nostra – è stato un fatto importante, perché è servito  a proiettare l’immagine di Tindari su tutto il  territorio nazionale e nello stesso tempo ha contribuito  a divulgare la conoscenza di un patrimonio archeologico di straordinario interesse che merita di essere sempre più valorizzato”. L’iniziativa ha avuto anche un grande significato dal punto di vista ambientale. Durante il viaggio in barca a vela, infatti, sono state effettuate delle riprese al fine di monitorare lo stato di salute delle coste italiane. “Uno stato di salute piuttosto precario – afferma Leandro Janni, consigliere nazionale di Italia Nostra -. Da anni, infatti, l‘ambiente costiero  è sottoposto a continui fenomeni di erosione e subisce innumerevoli  aggressioni a causa dell’abusivismo edilizio o per la scriteriata costruzione di porti turistici, il più delle volte inutili. Danni incalcolabili all’ecosistema in termini di inquinamento  terrestre e marino  sono stati poi procurati dalle grandi industrie chimiche e petrolchimiche, e da qualche tempo è cominciata anche la corsa alle trivellazioni petrolifere, nel mare siciliano. Da alcuni giorni, cittadini e associazioni ambientaliste – continua Janni – stanno lottando contro i permessi di ricerca del petrolio nel mar Mediterraneo: licenze per oltre mille chilometri quadrati, nel magnifico brano di mare tra Marsala, Sciacca e le isole Egadi, mentre altre richieste sono state già presentate per Pantelleria e Lampedusa. Questo, nonostante i gravissimi problemi emersi dopo il disastro della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, nel golfo del Messico”.

Italia Nostra onlus, Presidio Nebrodi

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