Italia Nostra

Data: 1 Settembre 2018

Riflessione su “Movimenta la Sicilia”: Sicilia, oikos e logos

Oggi, 1 settembre 2018, la Chiesa cattolica celebra la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. Oggi – 1 settembre 2018 – ha inizio “Movimenta la Sicilia”, primo viaggio politico, collettivo e creativo per ripensare, re-immaginare l’Isola. «Uniti dalla voglia di riappropriarci di un futuro tutto da costruire insieme. Movimenta parte per il suo viaggio in Sicilia. Al centro del viaggio saranno gli incontri con la sua principale ricchezza, le persone. Da Catania a Mazara del Vallo, da Palermo a Ragusa. Un viaggio non contro qualcuno, ma per qualcosa. Insieme a Persone belle, competenti, affidabili, creative, coraggiose. Noi ci siamo, tu ci sei?» Così scrivono Andrea Bartoli e Florinda Saieva (FARM CULTURAL PARK – Favara), promotori e coordinatori dell’immaginifica iniziativa, che avrà luogo nei primi quattro giorni di settembre, e a cui sono stato gentilmente invitato. Di seguito un mio contributo, una riflessione per “Movimenta la Sicilia”.

Nell’ormai lontano 16 febbraio 2006 festeggiammo, con una Giornata Ecologica, il primo “compleanno” dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, il trattato internazionale con cui i governi di molti paesi si sono assunti l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 e dei gas climalteranti, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Con l’accordo di Doha, l’estensione del protocollo è stata prolungata dal 2012 al 2020, con ulteriori obiettivi di taglio delle emissioni serra.
Dobbiamo ammetterlo: è sempre piuttosto facile discutere, ragionare persino “fare qualcosa di ecologico e di sostenibile” nelle ricorrenze eclatanti, durante quei riti globali e persino festosi in cui si concentra l’attenzione sullo stato di salute del nostro pianeta e ci si impegna solennemente ad invertire la rotta, a cambiare lo stato delle cose. Assai più difficile invece è la coerenza, tutti i giorni dell’anno, nelle scelte di politiche e programmi, nei comportamenti individuali e collettivi.
I vertici, le conferenze, gli anniversari internazionali passano, si susseguono, ma il dato reale, concreto, misurabile è che la vivibilità, la salute della Terra è inesorabilmente peggiorata. Così certificano, scientificamente, inesorabilmente gli indicatori ambientali essenziali: mutamenti climatici, inquinamento atmosferico, scarsità di acqua, desertificazione dei territori.
Comunque sia, in attesa di nuove diagnosi, in attesa perfino di un “governo democratico” dei grandi problemi planetari, è importante che in ciascuno di noi aumenti la consapevolezza che la dimensione locale è essenziale per la costruzione di uno sviluppo tendente alla sostenibilità. Uno sviluppo capace di diminuire il carico che grava sul nostro pianeta. Uno sviluppo capace di restituirci un futuro abitabile, desiderabile.
Oggi il processo di globalizzazione ci appare come un fenomeno multiforme e contraddittorio. Un processo che non possiamo accogliere acriticamente, semplicisticamente, in nome del puro e semplice sviluppo economico… (continua a leggere Sicilia, oikos e logos_2018)

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