Italia Nostra

Salviamo il vallone di Cala Farina

9 Settembre 2026
calafarina
Salvare il Vallone di Calafarina, cuore storico, archeologico e naturale della punta sud-orientale della Sicilia. L’area, di estremo pregio naturalistico e culturale, rischia di sparire per sempre sotto una colata di cemento.
È stato infatti presentato il progetto per la realizzazione di un imponente complesso turistico-alberghiero da oltre 7,3 milioni di euro proprio allo sbocco del Vallone. Un’opera in variante urbanistica che rischia di stravolgere per sempre un’area agricola e naturale incontaminata ad altissimo valore paesaggistico e storico. Italia Nostra Consiglio Regionale Sicilia ha inviato formali osservazioni agli enti coinvolti, sottolineando la grande bellezza e importanza dei luoghi, sostenendo altresì la petizione popolare su Change.org.
 

I pregi dell’area

 
L’area interessata dal progetto è ubicata in Contrada Lettiera, nel territorio comunale di Pachino, in uno degli ambiti di maggior pregio della fascia costiera sud-orientale della Sicilia.
 
Non si tratta di un’area priva di specifici valori ambientali o paesaggistici, bensì di un sistema unitario nel quale convivono:
• il paesaggio agrario storico caratterizzato dalle colture tipiche del territorio pachinese;
• emergenze geomorfologiche di particolare interesse;
• la Grotta di Calafarina, sito di straordinario interesse archeologico e preistorico;
• un sistema costiero ancora caratterizzato da elevati livelli di naturalità;
• una rete di visuali paesaggistiche che costituisce elemento identitario del territorio. 
 
Il pregio dell’area non può essere valutato esclusivamente sulla base dell’eventuale presenza o assenza di uno specifico vincolo. L’ambito interessato comprende infatti un insieme organico di beni paesaggistici, storici e archeologici di eccezionale valore, costituito dalla Grotta di Calafarina, dalla Necropoli dei Cugni, dalle antiche carraie, dagli insediamenti preistorici e dal vallone che conduce alla costa. Tali emergenze non possono essere considerate singolarmente, ma costituisco un paesaggio culturale unitario, formatosi nel corso dei millenni, il cui valore deriva dall’integrazione tra componenti naturali, archeologiche e storico-rurali. La realizzazione del complesso turistico determinerebbe una trasformazione permanente del contesto paesaggistico, incidendo sulla percezione complessiva di tale sistema territoriale.
 
Per firmare la petizione:
 
per il credito e l’autorizzazione per le foto: Nella Tranchina, presidente Italia Nostra Consiglio Regionale Sicilia