Italia Nostra

Siracusa: Raccolta firme per la riattivazione della tratta dismessa Noto-Pachino

31 Marzo 2017

Domenica 26 Marzo, Presidenza Regionale IN Sicilia, IN Sezione di Siracusa e Presidio di Noto e IN Sezione di Melilli hanno avviato una raccolta di firme per la riattivazione della tratta ferroviaria dismessa Noto-Pachino. Il tavolo per le firme è stato collocato, simbolicamente, nel Piazzale della Stazione di Noto; la raccolta  proseguirà in altre località site lungo la tratta. Nonostante l’ubicazione decentrata del Piazzale, molti cittadini sono venuti a trovarci  per manifestare la loro adesione all’iniziativa.

Tra i firmatari, da segnalare  il Segretario Generale della CISL SR-RG, prof. Paolo Sanzaro ed il Segretario regionale della FILT-CISL Alessandro Valenti. La loro presenza testimonia l’impegno dell’Organizzazione a tutela del settore del trasporto ferroviario. Il prosieguo dell’iniziativa vedrà ITALIA NOSTRA e CISL SR-RG affiancate.

La tratta Noto-Pachino, altrimenti denominata “Ferrovia del Vino”, diramazione della Siracusa -Ragusa – Gela – Licata, fu realizzata per la valorizzazione della consistente produzione agricola del territorio e per un collaterale servizio-passeggeri. Dopo qualche decennio di travagliato iter progettuale (uno dei dilemmi fu se farne una linea a scartamento ridotto o ordinario), la linea fu ultimata ne 1934 ed entrò in esercizio nel 1935. Il tracciato è regolare e completamente “a giorno”. Nel 1951 la linea fu danneggiata da un’alluvione e scampò alla disattivazione per le forti pressioni della popolazione che ne ottenne la riapertura nel 1955.

Tuttavia, nei decenni che seguirono, a causa della bassa velocità e dell’affermarsi del trasporto su gomma, la tratta si avviò al declino, fino alla cessazione del servizio che avvenne nel 1986. La dismissione data al 2002. La linea è ancora armata, seppure invasa dalla vegetazioe e, in alcuni punti, ridotta a discarica abusiva di rifiuti di vario genere (ramaglie, mobili, inerti di cantiere, ecc). Molti fabbricati di pertinenza, in condizioni di degrado, sono tuttavia recuperabili.

La storica tratta attraversa un territorio di grande valenza paesaggistica, archeologica e naturalistica. L’ubicazione delle Stazioni va dalle località marine della costa netina  alla frequentatissima Riserva dei Pantani di Vendicari, al ridente borgo marinaro di Marzamemi. Gli Scavi di Eloro  e la Villa Romana del Tellaro sono prossimi al tracciato. Tutte località di grande interesse ed attrattiva per i visitatori che si recano in tali zone.

La Noto-Pachino, di cui ITALIA NOSTRA caldeggia da tempo il ripristino a fini turistico-culturali, è stata oggetto di studio da parte di diverse Università, tra cui quella di Catania i cui lavori saranno esposti a Melilli dal 1 al 9 Aprile, a cura della locale Sezione di IN. Significativo per il recupero della tratta è anche l’interesse manifestato dalla FONDAZIONE FS che la vorrebbe percorsa dai suoi  treni storico-turistici in considerazione dell’alto profilo culturale ed ambientale. Anche RFI (Rete Ferroviaria Italiana), con l’inserimento della Noto-Pachino nella recente pubblicazione  “Atlante delle Linee Ferroviarie Dismesse”, auspica una riflessione su come utilizzare al meglio questo grande patrimonio ereditato dal recente passato.

Il ripristino del treno, recuperando ai visitatori le più romantiche suggestioni del passato, costituirà un fattore di qualificato arricchimento dell’offerta turistica di tutto il comprensorio. Il recupero delle linee ferroviarie storiche che ITALIA NOSTRA sostiene fortemente quale forma di mobilità sostenibile, è una tendenza internazionale. In Italia tale tendenza trova conferma nella legge ad hoc, in via di definitiva approvazione al Parlamento, che, proprio all’art. 2 menziona la Noto-Pachino tra le 16 tratte meritevoli di essere recuperate al riuso ferroviario.

Prof.ssa Liliana Gissara
Vicepresidente con delega alla Mobilità Sostenibile

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