Italia Nostra

Riserva “Ciane e Saline”, sopralluogo congiunto Provincia – Tavolo Tecnico

6 Marzo 2026
ciane e saline

Riserva “Ciane e Saline”, sopralluogo congiunto Provincia – Tavolo Tecnico. Sabato 28 febbraio u.s. si è svolto il sopralluogo di cui all’oggetto del Presidente della Provincia e delle associazioni riunite nel Tavolo Tecnico, alla Fonte Ciane ed alle Saline. Al “Tavolo” siede anche Italia Nostra, che da decenni segue le vicende del mitico Fiume e della rara ed elegante pianta che vi alligna. Al riguardo, si ricorda il saggio “Ciane e Saline di Siracusa”, edito dalla Sezione nel 2009.

Il sopralluogo

sopralluogo

Il sopralluogo è stata l’occasione per prendere atto de visu delle condizioni in cui versa la Riserva, nel suo complesso. La Fonte e il Fiume, come in tanti li ricordiamo, dopo decenni di mancata manutenzione non sono più percepibili come tali. Dappertutto si osserva un ammasso di vegetazione a canna comune e a cannuccia di palude frammista ai mitici Papiri che, ormai, crescono anche nell’alveo, mentre storicamente facevano da corona alla Fonte e da ornamento lungo le sponde del Fiume, al tempo navigabile per tutto il suo corso. I numerosi articoli sull’argomento hanno puntato sul degrado delle Saline; dei problemi che affliggono l’area del fiume Ciane non vi è traccia.

Il papiro del Ciane

Per Italia Nostra vale ricordare che l’elemento determinante per l’istituzione della Riserva fu il Papiro del Ciane, mitica pianta che vegeta alla Fonte e lungo il Fiume da secoli, oggetto di attenzione di eruditi, di botanici, di letterati, di viaggiatori anche stranieri che, dal sec. XVIII in poi, vi si recarono numerosi. La storia della manutenzione del Fiume e della tutela del Papiro a partire dall’800 è riportata nel saggio di cui si è detto. Per questo, le attuali condizioni della Fonte e del Fiume, prioritarie per la storia della Riserva, devono anch’esse rientrare in un ragionamento complessivo di cura e di ripristino; va restituita al Fiume la sua configurazione geografica e va ripristinato il ruolo ornamentale del Papiro alla Fonte e lungo le rive.

Corrado Basile

la mostra

Il massimo specialista da consultare al riguardo è Corrado Basile, storico e tenace studioso del sito e della rara pianta (l’ha studiata anche in Africa), fondatore e Presidente del Museo del Papiro, nel 2005 fondatore, in Egitto, del Laboratorio di Restauro per i Papiri Antichi che in venti anni, oltre ad avere lavorato sul restauro, ha anche formato una generazione di restauratori locali che ne proseguono l’attività tutto l’anno. inaugurazione mostra

Lo scorso Febbraio il 20° del Laboratorio è stato solennemente celebrato al Museo Egizio del Cairo con una mostra documentaria dell’attività di restauro condotta in questi lunghi anni. La mostra, inaugurata, da Corrado Basile (v. foto), è stata onorata dalla presenza delle massime Autorità della Cultura e del Turismo del Governo Egiziano e di quella dell’Ambasciatore d’Italia al Cairo (v. foto), Come Sezione siamo molto orgogliosi di annoverare Corrado Basile tra i nostri iscritti da più lungo tempo.

L’ingressione marina nella zona delle caselle

Alle Saline si è constata la scomparsa del cordolo litorale di protezione nonché l’ingressione marina nella zona delle caselle, non più individuabili come tali. Nonostante le attuali condizioni idrauliche, nell’area più arretrata rispetto alla linea di costa sono stati osservati ardeidi (garzette, aironi) e fenicotteri. Nel 2003 furono reintrodotti 3 esemplari di Pollo Sultano, della cui sorte non si ha più notizia. Il fabbricato delle Saline visibile dall’accesso “lato Faraone”, restaurato qualche decennio addietro a suon di centinaia di migliaia di euro per finalità mai realizzate, che non da ora giace pesantemente danneggiato (è mezzo diroccato) dal moto ondoso, non è ragionevolmente recuperabile.

Gli scempi del passato

Vanno invece ripensati in termini di servizi di informazione, di accoglienza dei visitatori e di didattica per le Scuole, i “lasciti” degli scempi del passato (v. stazione di sollevamento di c.da Mezzabotte).
In quanto alle fresche ed abbondanti acque del Ciane, più volte sono state oggetto di mire speculative. Nel 1888 ne era stata richiesta la concessione per uso idroelettrico (il dislivello tra sorgenti e foce è di circa 4m), irriguo e potabile. Il progetto fu rigettato dal Genio Civile per i danni che avrebbe arrecato alla vegetazione di Papiri. Ma l’assalto alle acque del Ciane proseguì, purtroppo con maggiore fortuna, negli anni ’60 con la loro derivazione ad uso industriale per mezzo della già menzionata “stazione di sollevamento”, della quale si possono ancora … ammirare i ruderi. Derivazione che danneggiò pesantemente il Papiro, salvato dalla dedizione di un gruppo di studiosi ed appassionati, tra cui Corrado Basile. Ora gira voce di una cosa spropositata: sarebbe stato predisposto un progetto per l’allevamento di avannotti. Impensabile ed inaccettabile in un sito del genere!

Le richieste di Italia Nostra

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Italia Nostra, che da tempo richiede la ricostituzione del Consiglio Provinciale Scientifico (CSP) per la gestione delle Riserve naturali del territorio, nella fattispecie auspica che si reperiscano le risorse per restituire al Fiume ed alle Saline l’aspetto che tutti ricordano, ed alla Città un pezzo importante ed UNICO dei suoi Miti e del suo Paesaggio.

Siracusa 5 Marzo 2026

La Presidente
prof.ssa Liliana Gissara

 

 

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