Nel nostro territorio, ricco di testimonianze ambientali ed archeologiche uniche al mondo, esisteva fino al 1956 una piccola linea ferroviaria il cui percorso, immerso nel meraviglioso ambiente della valle dell’Anapo, consentiva di godere della vista di un paesaggio eccezionale per la vegetazione e per la presenza di una delle più grandi necropoli del mondo antico: Pantalica.
Purtroppo la legge del profitto e lo scarso interesse per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale , che hanno caratterizzato e caratterizzano gran parte delle scelte nel nostro territorio, permise agli amministratori del tempo di consentire alla soppressione della tratta che congiungeva Siracusa a Vizzini e, con la diramazione di Giarratana, Siracusa a Ragusa.
Il suo primo progetto, redatto da Luigi Mauceri, risale al 1884 ma la costruzione venne realizzata molti anni dopo. Il primo tratto Siracusa – Solarino fu inaugurato il 19 luglio 1915,mentre l’intero percorso fu ultimato nel luglio del 1923. La linea ebbe il suo momento di grande visibilità nel 1933,quando il re Vittorio Emanuele III, accompagnato da Paolo Orsi ,viaggiando sul trenino addobbato a festa,visitò, continuando il percorso a dorso di mulo, la necropoli di Pantalica. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1943, la ferrovia fu requisita dagli alleati per trasportare truppe e materiali per l’offensiva contro le truppe italo-tedesche a Palazzolo. Con la sua soppressione del 30 giugno 1956 per l’antieconomicità della tratta, i binari, le traversine in legno e tutto il resto furono smantellati e il territorio fu privato di un mezzo di trasporto ecocompatibile in un ambiente meraviglioso di grande attrazione turistica per la particolarità del paesaggio godibile. Da più parti in tutti questi anni si è auspicato il ripristino della storica ferrovia e a distanza di oltre 60 anni, apprendiamo che l’Assessore Regionale ai BB.CC. e AA. Maria Rita Sgarlata è riuscita a fare finanziare il progetto di ripristino di un tratto della ferrovia.
Italia Nostra ritiene tale risultato di notevole valenza culturale perchè, oltre a consentire a tutti coloro che non sono in grado di affrontare lunghi percorsi a piedi di godere di questo splendido angolo della nostra provincia usufruendo di un mezzo accessibile ed ecocompatibile , permetterà il rilancio turistico dei comuni limitrofi. Forse finalmente qualcosa di concreto potrà attuarsi per realizzare il comune sogno di un territorio che riesca a creare opportunità di crescita, attrazione turistica, occasioni di lavoro e rispetto per l’ambiente come ci viene richiesto dal riconoscimento UNESCO.
Lucia Acerra
Presidente della Sezione Siracusa di Italia Nostra






