Italia Nostra

Data: 9 Settembre 2013

Una buona idea: lo Stretto di Messina patrimonio dell’umanità

Dalla Sicilia una bella notizia, una buona idea. Il nuovo sindaco di Messina Renato Accorinti e la sua Giunta hanno deliberato l’avvio della procedura finalizzata al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, della dichiarazione di Patrimonio dell’umanità per l’Area dello Stretto di Messina. L’iter, lungo e complesso, ha bisogno del contributo di tutti i soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, sono coinvolti, interessati. L’Amministrazione Comunale, pertanto ha inviato  una richiesta di partnership al commissario prefettizio di Reggio Calabria, al sindaco di Villa San Giovanni, ai rettori delle Università degli Studi di Messina e Reggio Calabria, al presidente dell’Autorità portuale, al comandante dell’Autorità marittima dello Stretto, al soprintendente ai beni culturali, al soprintendente del mare a Palermo, al direttore dell’istituto CNR per l’ambiente marino costiero, ai presidenti della Camera di Commercio – della Fondazione Bonino Pulejo – della Fondazione Horcynus Orca – di Italia Nostra – del F.A.I. – del WWF – di Legambiente – della Società Messinese di Storia Patria – dei Club Rotary, Lions e Kiwanis – del Circolo canottieri Thalatta – della Lega navale italiana – dell’Associazione motonautica e velica peloritana e della Comunità Ellenica dello Stretto.

“L’iniziativa – si legge in un comunicato del Comune – riguarda la complessa e articolata trama di eventi e realtà concernenti la mitologia, la storia sociale, gli elementi naturali e naturalistici, la letteratura, la cultura del mare e la tecnologia, che da tremila anni vedono questo angolo di mondo svolgere un ruolo di primaria importanza nella storia, nella cultura, nell’immaginario dei popoli, che si affacciano sul Mediterraneo. Lo Stretto di Messina, vero e proprio ombelico del Mare Nostrum – continua il comunicato – si è infatti venuto costituendo, nel corso dei secoli, come un palinsesto territoriale che ha visto progressivamente stratificarsi fenomeni e realtà ecosistemiche, fabulazioni, saperi, eventi storici, memorie che dal mondo antico sino ad oggi hanno continuato a segnare, con la loro variegata molteplicità, lo specialissimo habitat eco-antropologico che si dispiega tra le due sponde della Sicilia e del continente, finendo con il costituire nel terzo millennio un unicum di cui non esiste eguale nel pianeta”. Secondo l’Amministrazione Accorinti, “il progetto ha bisogno del concorso attivo di tutte le istituzioni e dei soggetti pubblici e privati di cui la società si compone, considerato che è necessario porre in essere un processo virtuoso volto a focalizzare e valorizzare i tratti identitari sottesi ad un’areale il cui assetto si è venuto storicamente determinando. Il concorso di siffatti partners obbedisce, peraltro, ad uno dei dettati normativi sanciti dall’UNESCO, secondo cui la proposta d’inserimento deve risultare da una sinergia politica e sociale fortemente rappresentativa delle comunità locali. In tale prospettiva, è parso opportuno avviare un rapporto interlocutorio con i rappresentanti degli enti cui è stata inviata la richiesta di partnership, affinché possano adeguatamente valutare l’interesse e la preziosa occasione di sviluppo culturale e socio-economico sottesi all’iniziativa in oggetto e, auspicabilmente, aderirvi con convinzione attivandosi, secondo le modalità che saranno in seguito concordate, per la migliore conduzione dei passi intermedi, anche di natura promozionale, e il migliore positivo esito della stessa”.

Il Comune di Messina chiede dunque ai destinatari della richiesta di comunicare la propria adesione all’iniziativa proposta. L’Amministrazione Comunale fisserà, nei prossimi giorni, un calendario di incontri finalizzati all’organizzazione delle singole fasi procedurali, in cui ciascuno dei soggetti coinvolti potrà fornire il proprio apporto al progetto. Noi di Italia Nostra non possiamo che esprimere entusiasmo per la bella iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Messina. Iniziativa che abbiamo fortemente sostenuto, caldeggiato. Insomma: ecco un ottimo progetto di tutela del territorio, un progetto che valorizza le straordinarie peculiarità di un luogo, di un paesaggio unico, un progetto che relega inesorabilmente l’ipotesi del ponte in acciaio e cemento armato al campo delle vecchie idee ottocentesche.

Leandro Janni

Presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia

Coordinatore nazionale dei Consigli Regionali di Italia Nostra

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