Italia Nostra

Data: 19 Giugno 2018

Bellezza@-recuperiamo i luoghi dimenticati dalla storia: il Porto di Motrone

Il porto di Motrone (con l’imponente forte a sua difesa), a Marina di Pietrasanta, nel medioevo fu scalo marittimo di grande importanza, essendo il naturale sbocco al mare per quelle città toscane che qui si sottraevano alla prepotenza e allo strapotere di Pisa nei nostri mari. Qui, a Pietrasanta erano gli empori dei commercianti di Prato, Firenze e Lucca.

Per questo fu oggetto di continue lotte tra Pisa, Firenze e Lucca, lotte che ebbero termine solo nel 1513 quando papa Leone X, con un suo Lodo, l’assegnò definitivamente a Firenze.

Il Lodo fu l’atto di nascita della Versilia moderna: da una parte la Versilia fiorentina protesa verso la montagna, di cui i Medici promossero e imposero lo sfruttamento dei marmi (Michelangelo fu costretto a usare non più il marmo di Carrara, ma quello delle nuove cave del Monte Altissimo); dall’altra, la Versilia lucchese, protesa verso il mare (fu allora che nacque Viareggio, scalo di Lucca in sostituzione di Motrone).

Il forte di Motrone fu poi distrutto dagli inglesi durante le guerre napoleoniche.

Le celebrazioni del 500° anniversario del Lodo hanno fornito l’occasione per un rinnovato interesse verso Motrone e la storia della Versilia. In questo ambito, Italia Nostra/Versilia, da sola e in concorso con l’Istituto Storico Lucchese e circoli culturali locali, ha promosso Convegni – di carattere storico, archeologico, urbanistico (ricordiamo, tra i relatori, Adriano Prosperi) – di elevato livello scientifico, incontri con le scuole e una importante mostra di carte nautiche e del territorio versiliese per la cui realizzazione è stato determinante l’opera del prof. Leonardo Rombai.

La documentazione raccolta in questi studi è stata poi utilizzata per chiedere il vincolo del sito dove era il forte di Motrone.

Nei primi mesi di questo anno, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha bandito un concorso “Bellezza@ – recuperiamo i luoghi dimenticati dalla storia”.

La documentazione, quella raccolta ed elaborata da noi, presentata a tale concorso è stata ritenuta meritevole di premio: sono stati così assegnati al Comune di Pietrasanta 800.000 euro per il recupero del sito.

Un Gruppo di Progettazione (di cui fanno parte anche professori  del Politecnico di Torino e dell’Università di Pisa – vedi allegato), coordinato dall’ing. Marco Davini, ha elaborato lo studio di fattibilità per la realizzazione di questo progetto.

Il Gruppo di Progettazione ha donato questo Studio di Fattibilità a Italia Nostra/Versilia che, a sua volta, lo ha donato al Comune di Pietrasanta.

L’8 giugno scorso, Italia Nostra/Versilia lo ha consegnato al Commissario Prefettizio di Pietrasanta.

Il Progetto di Fattibilità è un progetto complesso (e completo), costituito da:

  • Studio di prefattibilità ambientale
  • Relazione illustrativa
  • Relazione tecnica
  • Studio di contesto
  • Elaborati grafici, planimetria dello stato attuale
  • Piano operativo di dettaglio
  • Quadro economico
  • Elaborati grafici: rendering.

Il recupero è un recupero verde come quelli già effettuati altrove in Italia e all’estero (per esempio, a Milano, il recupero verde dell’anfiteatro romano progettato dalla Soprintendenza).

 

 

Il Presidente

Ingegnere Antonio Dalle Mura

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