Italia Nostra

Data: 3 Gennaio 2011

Italia Nostra e WWF esultano per la nuova VITTORIA al Tar Toscana su Solvay-Valdicecina

Comunicato stampa Italia Nostra e WWF: il TAR boccia di nuovo la Regione Toscana – Solvay e Atisale. Annullati i decreti che rinnovavano per trent’anni le concessioni minerarie in Valdicecina

Per ben due volte la Regione Toscana ha tentato di rinnovare le concessioni minerarie degli ex Monopoli di Stato, modificandone pure i ritmi estrattivi per adeguarli alle esigenze industriali di Solvay e per due volte il TAR della Toscana (con sentenze del 2007 e del 23 dic.2010) ha annullato i decreti di rinnovo. Il consumo d’acqua annuo per l’estrazione del sale e altri fabbisogni della multinazionale oscilla intorno a 18 milioni di metri cubi.
Ci chiediamo se ora la Regione ascolterà le ragioni ovvie e scontate che abbiamo sostenuto per anni, ragioni d’inopportunità e d’illegittimità.
E’ assolutamente inopportuno realizzare un invaso per stoccaggio d’acqua d’uso potabile proprio sopra una falda di ottima qualità e lo è a maggior ragione se si scopre che l’invaso sarà riempito con pessima acqua delle piene invernali del Cecina, quando la cosa più sana che possiamo trovarci sono gatti e topi morti affogati. E’ del tutto insensato infatti potabilizzare acqua sporca quando si dispone di acqua pulita mettendo pure a rischio la falda sottostante. Più volte abbiamo letto sulla stampa che ci avevano già pensato gli enti locali a stralciare questa parte di progetto, proposito apprezzabile, ma i fatti dimostrano il contrario. Quell’orrore è stato spazzato via solo da due sentenze su ricorsi promossi da Italia Nostra e WWF, a ben poco infatti hanno contribuito proclami che, nostro malgrado, abbiamo dovuto ascoltare.
E’ ovviamente illegittimo aggirare una sentenza passata in giudicato con indicazioni meramente orientative, vaghe e ipotetiche. Dopo il pronunciamento del TAR, la Regione ha sostituito la prescrizione di realizzare l’invaso idropotabile nel Comune di Montescudaio, con la richiesta alla società Solvay di un contributo per realizzare un invaso in località Puretta (..ove questo possa essere realizzato) o per altre opere non specificate per soddisfare l’esigenza d’integrare l’approvvigionamento idropotabile. Ovvero si è tentato di sostituire una prescrizione folle, ma ben definita, con una talmente vaga da perdere ogni connotazione di prescrizione e il TAR non ha avuto incertezze nell’identificare e nel respingere il vero obiettivo del dispositivo: il fine perseguito dalla P.A. non è stato quello di trovare una modalità progettuale attuativa che assicurasse la soluzione alla crisi idrica nella valle del Cecina, ma quello di creare presupposti formali per il rapido rinnovo delle concessioni minerarie.
Evidenziamo inoltre un passo dell’ultima sentenza che lascia annichiliti. Il rappresentante della Provincia di Pisa, nella conferenza dei servizi esterna del febbraio 2008, ha dichiarato che la criticità degli approvvigionamenti della bassa Valdicecina si era ridotta rispetto al 2004 e che si sarebbe ridotta ulteriormente, tale dichiarazione sembra aver orientato la Regione a formulare prescrizioni per risolvere il solo approvvigionamento idrico dell’alta Valdicecina mentre l’originale progetto d’invaso idropotabile, pur nella sua follia, prevedeva di rifornire per il 65% la bassa Valdicecina e riservava soltanto il 35% all’alta Valdicecina. Restiamo allibiti di fronte a tali affermazioni e le giriamo ai cittadini locali così come le leggiamo. La netta sensazione è che la bassa Valdicecina abbia perso un treno importante per l’inerzia dei suoi rappresentanti.
Tutelare la risorsa idrica dell’intera valle resta per noi l’obiettivo prioritario e confidiamo nel buon senso della multinazionale. C’è bisogno di uno studio di impatto ambientale serio e ci auguriamo che Solvay non presti più il fianco a lusinghe effimere e fantasiose.

Marcello Demi Presidente WWF Toscana
Mariarita Signorini Consigliere Nazionale Italia Nostra

Leggi la principale rassegna stampa

Dal “Quotidiano Nazionale” (del 04.01.2011)

Da “Il Tirreno” (del 04.01.2011)

Da “Controradio GR” ore 18,30 del 04.01.2011 (vai su http://www.controradio.it/popx.php?elemento=42337&banner=news)

Da “Il Tirreno” (del 30.12.10)

Da “La Nazione” (del 29.12.10)


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