Italia Nostra

Italia Nostra Lucca favorevole al progetto per la ciclabile Pontetetto-Guamo

10 Maggio 2018

Italia Nostra: il recupero del Ponte dei Frati, un’ottima idea per aumentare l’offerta di mobilità ciclopedonale.

Il Consiglio Direttivo di Italia Nostra Lucca esprime soddisfazione per l’iniziativa intrapresa dal proprio socio, prof. Angelo Nerli che nelle ultime settimane è stata presentata alla stampa cittadina.

L’idea di Nerli è volta ad aumentare l’offerta di collegamenti ciclabili nella zona sud di Lucca e può offrire una qualificazione ambientale e territoriale in un’area naturalistica di pregio molto vicina alla città oltre che rappresentare un’attrattiva paesaggistica per i praticanti del turismo in bicicletta. Il recupero del “Ponte dei Frati” è anche un’occasione di miglioramento della mobilità urbana intercomunale e permetterebbe di poter collegare, attraverso una strada rurale già esistente, l’area commerciale e produttiva di Guamo con il percorso ciclabile esistente lungo viale San Concordio evitando così di utilizzare il tracciato, sicuramente più trafficato della vecchia Statale 12 dell’Abetone e del Brennero in località Pontetetto. Con la soluzione pensata da Nerli si otterrebbe inoltre la possibilità di un collegamento alternativo con il percorso ciclabile fra il canale Ozzeri e l’Acquedotto del Nottolini aumentando i nodi della rete esistente ed integrandosi con la proposta di collegamento ciclabile fra Lucca e Pisa promossa congiuntamente da Italia Nostra Lucca e Italia Nostra Pisa. La domanda di mobilità dolce e la richiesta di nuovi collegamenti ciclabili da parte di cittadini sempre più sensibili verso queste tematiche potrebbe trovare accoglimento proprio in questa soluzione proposta.

L’origine del ponte è incerta, da una primissima verifica della documentazione cartografica dell’Archivio di Stato di Lucca si legge dell’esistenza di un “Ponte dei Frati” antecedente al 1813 (1). Ad oggi la parte in muratura è ancora in buono stato mentre la parte in acciaio del manufatto è in un forte stato di precarietà strutturale e non risulta possedere un’adeguata condizione di sicurezza. Dati i costi dell’opera pensata da Nerli, per la realizzazione dei tracciati ciclabili suggeriamo l’utilizzo di terra battuta stabilizzata, una soluzione sicuramente più economica e non impattante con il paesaggio rurale che attraverserebbe.

L’intervento proposto è sicuramente di rilevanza sovracomunale e Italia Nostra plaude all’interessamento congiunto dei due assessori di Lucca e Capannori e si augura una soluzione condivisa anche con le associazioni di cittadini di Lucca e Capannori sicuramente fra i primi fruitori dell’opera.

(1) Archivio di Stato di Lucca, N. 38 Sez. XXVIII, Sezione del corso del Canale del Rogio dal suo principio alla bocca di Fossa formica ove si fissa il Serchio sino alla confluenza col Lago di Sesto e Sezione pure a corso del successivo tratto dello stesso Canale.

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