Italia Nostra

Data: 16 Agosto 2018

Italia Nostra Massa sul consumo di suolo

Nelle scorse settimane Italia Nostra ha dedicato il Bollettino bimestrale all’ “Obiettivo Consumo di Suolo Zero”. Nella mappa del consumo di Suolo la nostra Regione sta tra il 7 e il 9%, nella media nazionale che registra nuove coperture artificiali per 54 Km2 , ovvero 15 Ha al giorno, 2 mq di suolo al secondo.

Quando dai freddi dati statistici si passa però alla documentazione territoriale, si comincia a capire meglio di che cosa si tratta. Il nostro comune infatti è stato spesso vittima di speculazioni che l’hanno reso assai più sensibile rispetto al pericolo idraulico. Anche in questo caldo Agosto ci ricordiamo tutti le frane e le violente inondazioni delle quali è stato vittima. Sono sempre tutti pronti a lodarne le bellezze paesaggistiche e ad aumentare, nel contempo, l’impermeabilizzazione del suolo causa, insieme ai cambiamenti climatici, in grado di scatenare eventi disastrosi.

In questi giorni il dibattito politico in Consiglio comunale sul R.U. si è arricchito di nuovo elementi.

Fino alle elezioni, comunali, il punto era: Approviamolo perché in caso contrario dovremmo ricominciare l’iter amministrativo daccapo. Ora invece è: Correggiamolo perché prevede troppi pochi insediamenti alberghieri nella zona di Ronchi Poveromo.

Crediamo che sia necessario rispondere invitando prima di tutto a fare un percorso da Marina a Poveromo tra gli ex alberghi, chiusi da anni, ricettacoli di senza casa se non di malavitosi, a volte murati, senza alcun servizio, forse in attesa che qualcuno provveda ad autorizzarne la conversione in appartamentini o RTA. Dopo, sarebbe interessante sapere quanti metri cubi sono previsti nelle ex colonie destinati ad alberghi e chiederci se il nostro territorio ha la capacità di soddisfare una domanda di servizi che assumerebbe allora dimensioni davvero colossali.

Il tutto senza dimenticare il punto di vista residenziale perché, mentre la popolazione negli ultimi 6 anni è passata da 71 mila a 69 mila residenti, vengono offerte nuove costruzioni per centinaia di migliaia di metri quadrati.

Crediamo quindi che il nostro Comune non abbia bisogno di nuovo consumo del territorio, ma di recupero, demolizione, de-impermeabilizzazione e rinaturalizzazione. Crediamo sia necessario riportare, ad esempio, la Buca degli Sforza ad essere una naturale Cassa d’espansione e quindi correggere tutti gli innumerevoli errori che in questi decenni hanno prodotto l’attuale assetto di un territorio fragile e in cronica assenza di piani urbanistici stringenti.

Zona dei Ronchi-Poveromo con Buca degli Sforza

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