Italia Nostra

La caduta del tiglio sul Lungarno del Tempio: no a reazioni emotive e di pancia!

25 Maggio 2018

A seguito della caduta del tiglio sul Lungarno del Tempio, che certamente poteva risolversi in una tragedia per i turisti, ma che per fortuna così non è andata, il Coordinamento Cittadino Tutela Alberature (CCTA) non si augura una risposta dell’amministrazione comunale di tipo emotivo (di pancia), ovvero ritornare ad una pratica di abbattimento scriteriato e indiscriminato di tutte le alberature, che negli ultimi tempi era stata, giustamente, abbandonata.

Ci preoccupa che l’Assessore all’Ambiente, dopo l’incidente, abbia confermato la bontà del piano di sostituzione delle alberature avviato nella passata estate. Attenzione a non pianificare – semmai sia mai stato pianificato il verde in questa città –  rincorrendo la paura, anche se legittima.

Non bisogna rischiare di fare un passo indietro di anni come ha ribadito il prof. Stefano Mancuso (Repubblica 23.05.2018). Sposiamo appieno le sue posizioni, sia come cittadini che come tecnici.

Gli alberi non cadono per caso e l’abbattimento indiscriminato, a calendario, che l’amministrazione propone, può evitare i danni a terzi, per incidenti, solo nel breve periodo, ma non agisce sulle cause sul lungo periodo. Le cause si risolvono con la manutenzione, il buon impianto, le giuste potature, il controllo delle ditte, aspetti che l’amministrazione elude programmando tagli che non sempre sono necessari e talora risultano sbagliati. Il rischio zero non esiste.

Se si scoprisse che la caduta del tiglio sul lungarno è stata causata dai lavori per i mondiali del ciclismo del 2013 per il rifacimento dell’asfalto, come è intuibile immaginare e come testimoniato dai cittadini residenti, si capisce che un approccio gestionale basato sull’abbattimento preventivo è fuori luogo, oltreché causa di altri danni ambientali dovuti all’eliminazione di quei benefici ecologici sempre più necessari in un ambiente urbano inquinato, e per i quali l’amministrazione è responsabile.

Auspichiamo una risposta ponderata e partecipata dell’amministrazione alla gestione del verde a Firenze.

Riconfermiamo che l’unica strada possibile, per affrontare con la dovuta serietà che la problematica delle alberature urbane richiede, è procedere ad un vero piano del verde concordato e discusso con tecnici, associazioni ambientaliste e comitati dei cittadini, prima che con le ditte.

 

Lorenzo Orioli (CCTA – Coordinamento Cittadino Tutela Alberi) – Mario Bencivenni (CCTA – Coordinamento Cittadino Tutela Alberi) – Leonardo Rombai (ITALIA NOSTRA – Firenze)