Italia Nostra

Le scuole elbane e la nostra Sezione di Italia Nostra, “Dalla pietra al digitale. Le ricerche elbane di Raffaello Foresi”

1 Febbraio 2018
Siamo felici di presentare un altro dei progetti dedicati alle scuole a cui ha collaborato la nostra Sezione: ITALIA NOSTRA ARCIPELAGO TOSCANO. Un particolare ringraziamento va al prof. Giorgio Fazio, Dirigente Scolastico dell’ISTITUTO FORESI dell’Isola d’Elba e alla prof.ssa Daniela Cirino, bravissima nel proporre un tema così importante e veicolarlo nelle offerte didattiche e formative della BIBLIOTECA EUROPEA DI INFORMAZIONE E CULTURA. Il progetto era stato illustrato lo scorso 19 dicembre 2016 nel corso del convegno, rivolto alle scuole elbane,“Il patrimonio culturale e le nostre scuole” a Portoferraio organizzato dal Gruppo Aithale e prof. Franco Cambi con la collaborazione della nostra Sezione di Italia Nostra.

Qui di seguito il comunicato stampa della scuola:

scritto da Istituto Statale d’Istruzione Superiore “R. FORESI” Portoferraio Giovedì, 01 Febbraio 2018

“Realizzato grazie al supporto di Beic – Biblioteca di Informazione e Cultura -, il progetto ha indagato il panorama culturale fiorentino di fine Ottocento e reso omaggio alla figura di Raffaello Foresi, uomo di lettere e scienza al quale il nostro Istituto è dedicato”. A parlare è Daniela Cirino, docente di inglese e coordinatrice del progetto, da due anni in servizio al “Foresi”.

Il progetto, denominato “Dalla pietra al digitale. Le ricerche elbane di Raffaello Foresi”, ha studiato le indagini dell’appassionato paletnologo che rinvenne circa duemila reperti archeologici risalenti alla pietra e al ferro, sparsi tra l’Isola d’Elba e altri luoghi dell’Arcipelago Toscano.

“Cinque moduli disciplinari compongono il progetto – spiega la professoressa Cirino – ciascuno relativo ad un aspetto della vita e della ricerca di Foresi: Italiano, Storia, Inglese, Scienze della Terra, Informatica. Gli studenti hanno svolto i moduli e imparato ad utilizzare la piattaforma Moodle, come strumento didattico imprescindibile per la conservazione e la condivisione di materiali disciplinari oggetto di studio, nonché per la gestione degli esiti del proprio lavoro”.

Così, gli studenti hanno realizzato quattro pagine web, che si occupano rispettivamente di Raffaello Foresi, la sua vita e i suoi interessi scientifici; dei reperti archeologici rinvenuti sul suolo elbano, con le relative immagini e le didascalie descrittive; del Museo di Rio nell’Elba, che ospita i reperti, e dei luoghi elbani oggetto delle ricerche dello studioso. I link delle pagine web sono disponibili sulla piattaforma Moodle.
Alla realizzazione del progetto hanno contribuito Cecilia Pacini, presidente dell’Associazione Italia Nostra Arcipelago Toscano, Franco Cambi, docente di Metodologia della ricerca archeologica all’Università di Siena, Valentina Caffieri, responsabile Comunicazione per il Comune di Rio nell’Elba, Gloria Peria, responsabile Gestione associata Archivi storici dei Comuni elbani.

Il lavoro, coordinato da Cirino, è stato seguito dai docenti: Arianna Agarini (Scienze della Terra), Alberto Girgenti (Informatica), Quirino Saraceni (Italiano, Latino e Greco), Daria Trafeli (Storia), Rosalinda Pisani (Inglese), Alessandra Rando (Vicepreside) ed Enzo Giorgio Fazio (Dirigente scolastico).

Di seguito i nomi degli studenti che hanno partecipato al progetto: Pietro Barsotti, Alice Marzocchini, Margherita Conte, Domitilla Palombo, Elena Testa, Silvia Anchini, Giulia Anichini, Francesco Anichini, Melissa Beneforti, Stefano Andreotti, Leonardo Stanzione, Francesco Regna, Mattia Spinetti, Jacopo Corsetti, Matteo Cammarota, Federcio Bongiorno, Alessandro Provenzali, Mattia Kopeinig, Lorenzo Lotano, Francesco Luciani, Nicola Allori, Marco Trotta, Lorenzo Schezzini, Roberto Vitale, Giorgio Badalucchi.

“La collaborazione con Beic – conclude il preside Enzo Giorgio Fazio – segna l’inizio di ulteriori attività, legate alla valorizzazione digitale del patrimonio testuale elbano, portate avanti dal nostro istituto scolastico con la cooperazione di enti culturali del territorio”.