Italia Nostra

Data: 6 Febbraio 2013

Lucca, Mura Urbane

La nostra sezione di Lucca scrive alle Istituzioni locali in merito alle Mura Urbane.

” Con l’anno 2013 è stato fatto coincidere convenzionalmente il 500° anniversario delle Mura di Lucca. In data 1513 infatti la Repubblica lucchese emanò l’ordinanza  con la quale, volendo procedere ad una più efficace ed ampia cinta difensiva della città, si vietava qualsiasi costruzione  in un vasto anello di territorio circondante il nucleo urbano che doveva risultare libero anche da alberature. In tale ampio anello (denominato aree delle tagliate) sorse nei 100 anni conseguenti il manufatto Mura completo dei bastioni, terrapieni, fossati e lunette  che  garantivano resistenza alle nuove sviluppate armi da fuoco, anche se, praticamente e fortunatamente non fu mai saggiato in tal senso.

Il manufatto Mura così si è mantenuto nei secoli successivi isolato all’interno di un’ampia e piatta distesa di prati fino al XIX secolo quando, nuove esigenze portarono al parziale ridimensionamento dell’area dei terrapieni per la costruzione della circonvallazione urbana, partendo dall’area sud che vide il concretizzarsi della stazione ferroviaria.

L’originaria struttura del terrato difensivo è rimasta inalterata solo nell’area nord per merito di un improvviso ripensamento che si fece scrupolo di voler lasciare integra questa testimonianza storica allontanando la circonvallazione dal manufatto murario. Nel frattempo alcuni dei terreni di frangia interni alla circonvallazione (già appartenenti all’area delle tagliate) erano stati ceduti a privati e vi furono impiantati alcuni vivai. Sempre prima del ri-pensamento, nelle adiacenze vi era stato costruito l’Istituto benefico Carlo del Prete.

E’ positiva intenzione dell’Amministrazione Comunale di Lucca  di celebrare il 500° anniversario delle Mura con l’acquisizione pubblica di quella porzione di terrato oggi destinata a vivai privati (Vivai Testi), da tempo in via di dismissioni per acquisizione di nuovi e più ampi terreni in Provincia di Pisa. A tal fine l’Amministrazione Comunale ha richiesto un sostanzioso contributo per l’esproprio alla Regione Toscana. Anche per questa Associazione un ritorno di quest’area vivaistica a destinazione pubblica e a completamento dell’anello erboso che circonda la cinta difensiva, non solo rappresenterebbe una riappropriazione collettiva di un ambito che è parte integrante del monumento più significativo di Lucca, ma sarebbe un investimento perenne che migliorerebbe enormemente la vivibilità e la percezione di un monumento di valore assoluto.

Purtroppo, però,  in questa operazione si annida anche un pericolo molto concreto!  Infatti, come si legge anche sulla stampa odierna (v. All.) l’acquisizione pubblica dei Vivai Testi non servirebbe solo per portare a prato questo terreno, ma lo stesso terreno servirebbe ad impiantarvi capannoni e strutture più o meno provvisorie per accogliervi parte della manifestazione dei Comics&Games e di altre iniziative da individuare per tutto l’arco dell’anno. Ovvero il principio della valorizzazione del complesso Mura che è base giustificativa (e da noi condivisa) dell’azione di esproprio in realtà verrebbe contraddetta con l’impianto di strutture assai più improprie giusto per la fruibilità, storia e percezione del bene culturale.

Sembra che l’A.C. ricorra ad un sofisma interpretativo per giustificare questa contraddizione, affermando che l’area su cui sorgono i vivai (e dove verranno montati i capannoni) anche se interna ai viali di circonvallazione e tra questi e le Mura in realtà non erano terreni facenti parte dell’opera difensiva e quindi non sono soggetti a nessun vincolo….Se è vero che i terreni vivaistici non costituiscono parte del terrato difensivo in senso stretto essi sono i “triangoli” che ancora permangono della più vasta piatta area delle “tagliate” e quindi costituente essenziale di quell’insieme prativo che chiamiamo “spalti” e che va dal manufatto in muratura ai viali di circonvallazione  e di cui lo stesso Ministero per i Beni Culturali nel lontano 1989 di fronte ad attacchi che volevano scalfirne l’assetto ebbe a sancire l’intangibilità e la totale unitarietà con la cinta difensiva. A tal fine rimandiamo allo studio specifico “Gli Spalti delle Mura di Lucca” dell’arch. Giampaolo Mattonai (CISCU, Lucca, 1998).

A seguito di quanto sopra premesso, questa Associazione sottolinea quanto segue.

A. Italia Nostra sostiene l’iniziativa del Comune di Lucca di procedere all’esproprio di quella parte di terreni degli spalti delle Mura di Lucca oggi incoerentemente destinati a vivai per riportarli a funzione prativa.

B. Italia Nostra si augura, che per rendere concreta tale iniziativa  (che cade nel 500° anniversario dell’avvio dell’opera urbana più significativa della città di Lucca) l’A.C. possa fruire di contributi di altri Enti e in particolare della Regione Toscana.

C. Italia Nostra rileva che, perché venga garantita la conveniente percezione  ed un appropriato uso del complesso delle Mura lucchesi, tali contributi debbano essere vincolati all’esclusivo uso prativo di tali aree, escludendovi collocazioni di strutture provvisorie di qualsiasi tipo. Pertanto invita la Regione Toscana a porre sotto stringente condizione i propri eventuali  contributi.

D. Italia Nostra, inoltre, torna a ricordare all’A. C. di Lucca la necessità di un progetto più stabile e degno per la grande iniziativa dei Comics&Games, prendendo come base parte dei locali della ex Manifattura.

E. Italia Nostra ricorda di aver indicato da tempo come il problematico padiglione dei Games possa essere provvisoriamente, ma convenientemente ospitato nell’amplissimo  piazzale Don F. Baroni distante appena un centinaio di ml da quelle vivaistiche.

A disposizione per eventuali chiarimenti, ingraziamo dell’attenzione.”

Il Presidente

(arch. Roberto Mannocci)

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