Abbiamo appreso dalla stampa, con vero piacere, che sono stati trovati i fondi per completare la bonifica della Buca degli Sforza e pertanto siamo andati a controllare il sito che si presenta nel pieno dell’attività di bonifica con vaste porzioni di terra asportata, rivoltata o comunque lavorata il tutto completamente sconvolto e sottosopra che rappresenta e testimonia sia il pesante inquinamento denunciato sia il grande sforzo che si sta producendo per riportare alla situazione normale tutta la storica area retrodunale paradiso di molti naturalisti.
Nel complimentarci con i politici locali, i tecnici e le maestranze che operano nei lavori della Buca, che rappresenta anche uno dei primi progetti di recupero ambientale di un SIN, chiediamo pubblicamente notizie sulla fine dei lavori e sulla destinazione del posto cioè in pratica cosa si prevede per il futuro di quest’are molto apprezzate a da troppo tempo attesa.






