Italia Nostra

Data: 3 Gennaio 2011

Mura di Lucca – materiali e il ‘colore del tempo’

Prendendo spunto da un piccolo poco qualificante ripristino di una piccola salita pedonale, Italia Nostra sottolinea  a Soprintendenza, al Comune di Lucca (proprietario del complesso) e all’Opera delle Mura di Lucca (che gestisce il complesso) l’esigenza di prestare estrema attenzione ai materiali impiegati negli interventi di restauro sul monumento.

Alcuni cittadini ci hanno segnalato l’inappropriato restauro effettuato recentemente su una  salita pedonale delle Mura urbane che parte da Piazzale Arrigoni e che porta alla passeggiata pensile nei pressi del Baluardo S. Colombano. Come dimostra la foto fornitaci, che alleghiamo, la gradinata in pietra arenaria e ciottolato è fiancheggiata da due file di mattoni posti “di coltello”  di cui quella sinistra risulta di più vecchio impianto e quella destra invece è stata recentemente ri-costruita ricorrendo ad ordinario nuovo materiale industriale, che contrasta fortemente con il contesto perché totalmente mancante del ‘colore del tempo’.

E’ opinione di questa Associazione che la procedura per simili interventi di piccoli restauri, ripristini e integrazioni debba essere fatta con maggiore cautela proprio nella scelta dei materiali, ricorrendo fin dove possibile a materiali ‘riciclati’ e di recupero.

Segnaliamo, a tal fine, l’opportunità che l’Opera delle Mura sia dotata di un proprio magazzino di raccolta di pietre (arenaria e verrucano) e mattoni sia recuperando doverosamente i moltissimi pezzi smossi e caduti in ogni dove nell’ambito delle stesse Mura sia  acquistandoli provenienti da rustici ed edifici diruti del territorio.

Sappiamo che dei magazzini dell’Opera dovrebbero già far parte molti pezzi di arenaria dismessi  durante il restauro lungo la passeggiata dell’intera  cortina che va dal Caffè delle Mura al Ciscu e che ne costituivano  i cordoli e le cunette laterali oltre a blocchi lapidei e diversi materiali accumulati in precedenza.

Riteniamo fondamentale (visto che Opera e Comune si accingono a procedere ad una consistente azione di restauro sul monumento in vista dei cinquecento anni dell’avvio della sua costruzione che cadranno nel 2013) il potenziamento di tale magazzino nel senso anzi detto o, in alternativa, garantire che le imprese che eseguiranno interventi integrativi come la salita in oggetto siano in grado di fornire esse stesse idonei materiali di recupero.

Pertanto si richiede di voler ri-esaminare il caso segnalato ed auspichiamo che vi si voglia porre rimedio.

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