Premesso che:
a) appare singolare che si attivi la procedura di VAS nel momento in cui un Parco è contro dedotto e le scelte sono ormai fatte;
b) non si può giustificare questo passaggio con il fatto che sia un obbligo di legge, sia perché la VAS, inserita a questo step appare poco utile per la salvaguardia dell’ambiente, il miglioramento della qualità della vita, l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, sia perché questo piano contro dedotto è un piano “dimezzato”, perché ESCLUDE l’area estrattiva, per una volontà politica volta non al bene delle comunità, ma asservita agli interessi economici di pochi industriali;
c) non solo siamo in presenza di un piano dimezzato, ma questo Piano è in contraddizione con la normativa giuridica recente. Infatti a pag. 52 del “rapporto ambientale” si considera il piano del Parco in adozione sovraordinato rispetto ai piani paesaggistici, urbanistici e territoriali e per questo motivo non è stata effettuata la verifica di coerenza esterna orizzontale. Ricordiamo invece che è in fase avanzata il piano paesaggistico regionale, che per legge è sovra-ordinato al piano del parco…. (continua a leggere il documento)



