Mercoledì, 19 febbraio, ore 17, nella suggestiva cornice del Royal Victoria Hotel a Pisa, si parlerà del pino domestico, albero a noi familiare, da molto tempo fra le cifre caratteristiche del paesaggio italiano (si pensi al pino di Posillipo, ai pini di villa Borghese, alle pinete del litorale toscano e laziale o a quelle del ravennate).
Questa specie, la cui origine nel Mediterraneo si perde nel passato, non è spontanea in Italia, dove fu probabilmente importata dai fenici, ma, sin dai tempi dell’impero romano, è un’apprezzata pianta ornamentale, utilizzo affiancato, ormai da circa tre secoli, dalla coltivazione del pinolo nelle nostre coste sabbiose.
Negli ultimi anni questo nobile albero viene spesso trattato come un “elemento di disturbo” dei centri abitati e della viabilità e viene spesso abbattuto, perché ritenuto instabile, se non “pericoloso”, e colpevole di demolire strade , piazze e marciapiedi.
L’incontro pubblico organizzato da Italia Nostra, Sezione Pisa, e dal Comitato difesa alberi Pisa vorrebbe analizzare e porre in dubbio le motivazioni di questa campagna “denigratoria” che sta influenzando amministratori e cittadini di tutto il paese.
A emancipare il pino domestico dal ruolo di “capro espiatorio” dei problemi di vivibilità e sicurezza dei centri abitati, intervengono due illustri studiosi, Il Prof. Mario Bencivenni, storico, e il Prof. Fabrizio Cinelli, agronomo.






